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Bretagna Cheap & Romantic

La foto non mente. In questa baia del Finistère c’è un hotel. E la baia. E mare e passeggiate e surfisti e vento e silenzio. E basta. Lì dove la terra finisce (Finistère da Finis terrae), si dorme in un albergo dalle camere semplici ma dal romanticismo garantito, sognando le leggende che narrano della mitica città sommersa di Ys.

La baia ha un nome infausto, è la Baie des Trépassés, e leggenda vuole che qui si arenassero i corpi dei naufraghi vittime delle tempeste di questo mare arrabbiato e mobile. Di questo mare che d’estate regala giornate di sole che tarda a coricarsi e vecchi furgoni Volkswagen carichi di surfisti dai capelli biondo nordici e stopposi di sole e sale.
Qui al mattino ho comprato una baguette e del formaggio e seguendo un sentiero sulle scogliere sono stata ospite di un’anziana coppia che vestiva una stessa maglia marinara a righe bianche e blu e che mi ha guidato fino al suo angolo preferito da sempre, una sedia di roccia di fronte al mare che spumeggia. Ho diviso pane e formaggio con un gabbiano e c’era vento. Mai pic nic mi è sembrato più romantico.

PS: per quanto riguarda il cheap, sono 66 euro stanza doppia vista mare.

Taccuino:

Hôtel de la Baie des Trépassés
29770 Cléden Cap Sizun
Tel: +33 (0) 2 98 70 61 34
Info: hoteldelabaie@aol.com

www.baiedestrepasses.com

Il Grande Turco del titolo si chiama Enrico e lo si incontra d’estate nel suo rifugio turco di Uçhisar in Cappadocia, dove condivide con turisti e viaggiatori itinerari e consigli per visitare questa e altre parti del paese della mezzaluna. Lo incontriamo nella piazzetta antistante il negozio di tappeti del suo amico Faruk e subito lo subissiamo di domande, sapendolo profondo conoscitore di questa parte di mondo. Enrico ci disegna su una piantina un itinerario della Cappadocia che proveremo il giorno seguente e che ci darà grande soddisfazione; poi nelle chiacchiere di fronte a un tè gli chiedo un suggerimento per sperimentare un bagno turco, ma uno da veri turchi, se possibile.

Arrivata a Istanbul guida alla mano, diligentemente avevo sperimentato uno dei bagni turchi antichi e più noti in città, il Çemberlitaş Hamamı, luogo dalla storia millenaria e dalla bellezza indubbia. Il Çemberlitaş Hamamı insieme al Cagalogu Hamami è il bagno che troverete su tutte le guide e nel quale sperimentare le gioie dell’hamami in compagnia di altri stranieri. Non per questo l’esperienza sarà meno piacevole per il corpo e per gli occhi. Al momento di lasciare l’albergo e di dirigermi verso il bagno, il proprietario del Nomade Hotel dove alloggiavo mi disse: “non ci si sente mai così puliti come dopo un bagno turco”. Vero.

(pestemal stesi ad asciugare. Photo credit: Çemberlitaş Hamamı website)

Un paio di settimane dopo in Cappadocia Enrico mi ha parlato di bagni turchi per veri turchi, dei quali ha in seguito parlato in un articolo, postato nella rubrica che tiene su Nova 100. Ecco i due bagni che Enrico frequenta e suggerisce, così come li descrive nell’articolo:

  • Antalya: “Oggi pomeriggio mi prendo una pausa, un paio d’ore di relax, vado da Mustafà che gestisce “Sefa”, nel centro storico di Antalya, bagno turco turco per turchi, il più vecchio di tutti, non uno qualsiasi per turisti”.
  • Istanbul: “A Istanbul frequento un bagno turco, turco, per turchi, ancora vecchio stile: Alì Pasa Bostan Hamami”. Lì il massaggiatore conosce tutte le mosse dell’Uomo Tigre e ti sbatte come un straccio (…). Gli unici stranieri che ci vanno sono miei amici, Hasan alla porta li riconosce perché pronunciano la frase salvavita “Siamo amici di Enrico” così ci vanno più leggeri”.

Se volete sapere di più di bagni turchi, ma non solo, visitando il sito della Compagnia del Relax potete contattare Enrico, il quale dispensa dritte per itinerari su misura e organizza insoliti viaggi a base di yoga, trekking, seminari di fotografia e altro ancora.

Dal canto mio una piccola dritta per chi volesse visitare il Çemberlitaş a Istanbul. All’ingresso del bagno, quando scegliete il trattamento, vi vengono forniti il pestemal (il telo per avvolgersi), un paio di zoccoli antiscivolo e un guanto per lo scrub. Il guanto è ovviamente nuovo e personale ed è a pagamento, quindi rimarrà a voi alla fine del bagno. Arrivando con il vostro guanto, guanto che avrete comprato in uno degli innumerevoli negozi che vendono accessori per hamam in giro per la città, risparmierete la cifra maggiorata che applica il bagno turco.
Il guanto da scrub e il pestemal sono regali graditi da portare a casa come souvenir turchi. I miei amici per lo meno hanno gradito molto. All’interno del Gran Bazaar c’è Abdulla, un negozio dove fare rifornimento di pestemal, saponi all’olio d’oliva e altri prodotti per il bagno. Lo stand è di fianco al Fes Café (il proprietario è lo stesso), facile da trovare e comodo per una pausa ristoratrice dopo il lungo girovagare nel bazar.

(il negozio Abdulla all’interno del Grand Bazaar)

Taccuino:

La Compagnia del Relax
Viaggi in Turchia su misura
www.lacompagniadelrelax.net

Abdulla
Saponi, pestemal e oggetti vari per il bagno turco
Grand Bazaar
Halıcılar Caddesi No. 62
Istanbul

Dormire nei Sassi a Matera

Mi arriva il messaggio di un’amica che mi chiede se sono stata a Matera, se la consiglio, se conosco un posto dove dormire. Tre volte sì. Sono stata e la consiglio, anzi ho trovato Matera di una bellezza imperdibile, una tappa obbligatoria di un viaggio al sud, magari di ritorno dalla Puglia come è successo a me o magari per un giro nella scenografica Basilicata, terra drammatica ed assolata che ha fatto da palcoscenico a tanti racconti cinematografici. Uno su tutti quel Io non ho paura di Salvatores, dove gli infiniti campi di grano riempiono di oro brunito la vista e fanno venire voglia di andare a sud, ancora una volta a sud.

In Basilicata, a Matera, ho dormito in una stanza ricavata nella pietra alla Locanda di San Martino, un albergo che si scava e nasconde nei sassi e che consiglio all’amica in partenza. La Locanda di San Martino offre una ventina di stanze collegate da cunicoli, terrazze e scale di pietra e che si sviluppano intorno alla vecchia chiesa sconsacrata. Tutte le stanze-grotta portano i nomi delle antiche funzioni degli spazi. C’è la stanza della cisterna, la stanza della perpetua, quella dell’alchimista e quella della fornace. Hanno i colori sabbiosi del tufo e mobili moderni che si fondono e mimetizzano con naturalezza.
I terrazzini, disseminati ai vari livelli della locanda, offrono una vista privilegiata sul Sasso Baresano. Sedersi su uno dei terrazzini all’ora del tramonto significa vedere progressivamente le lanterne illuminare gli angoli del labirinto di tufo. E’ lo spettacolo della sera, assolutamente da non perdere.

Dei Sassi di Matera Carlo Levi scriveva: “Questi coni rovesciati, questi imbuti, si chiamano Sassi. Hanno la forma con cui, a scuola, immaginavamo l’inferno di Dante, in quello stretto spazio tra le facciate e il declivio passano le strade, e sono insieme pavimenti per chi esce dalle abitazioni di sopra e tetti per quelle di sotto. Alzando gli occhi vidi finalmente apparire, come un muro obbliquo, tutta Matera. È davvero una città bellissima, pittoresca e impressionante”.
Da ricordare: dire all’amica di rileggersi Cristo si è fermato ad Eboli.


(tutte le foto sono tratte dal sito della Locanda)

Taccuino:

Locanda di San Martino
via Fiorentini, 71
75100 Matera

tel +39 0835 256600
fax +39 0835 256472

info@locandadisanmartino.it
www.locandadisanmartino.it

L’anno scorso vacanze in Puglia. Ho in mente la masseria vista in un film e parto alla ricerca di quel posto. Non esattamente di quel posto ma di quell’archetipo di posto. Voglio trascorrere un paio di giorni in una masseria pugliese e voglio che abbia tutto quello che nel mio immaginario una masseria pugliese deve avere: pareti di calce bianca, ulivi e brulla campagna intorno, aria da profondo sud. Voglio ubriacarmi di immagini di abbagliante calce bianca e di campagna mediterranea.

Vago inutilmente per giorni nel mare sconfinato delle proposte che trovo sulla rete. Niente. Appare chiaro che la mia masseria esiste, ma è altrettanto chiaro che ha prezzi esorbitanti. Allo stesso tempo trovo soluzioni economiche ma ben lontane dalla bellezza alla quale anelo.
Rinuncio alla masseria, trovo altro e mi faccio conquistare da quello. La masseria resta il mio sogno incompiuto fino a quando, poco tempo fa, sfogliando una rivista, mi cade l’occhio sulla foto della Masseria Alchimia, un casale di un bianco accecante in mezzo agli ulivi secolari nelle campagne intorno a Fasano. Prima leggo la storia di questo regno del country chic e del suo recupero a cura di Caroline Groszer, una fotoreporter svizzera. Poi esploro il sito per trovarvi interni che mischiano sapientemente il vecchio e il nuovo. Infine controllo le tariffe. E penso che sì, la masseria a lungo sognata è stata finalmente trovata.

Taccuino:

Masseria Alchimia
Contrada Fascianello 50
72015 Marina di Savelletri, Fasano, Brindisi

Tel + 39 335 6094647

info@masseria-alchimia.it
www.masseria-alchimia.it

Arte contemporanea: la Strozzina

Firenze = Rinascimento. L’equazione tuttavia non sempre si applica. Non si applica nel caso della Strozzina, spazio espositivo nato poco meno di un anno fa per ospitare nel capoluogo toscano arte e cultura contemporanee.

Il Centro per la Cultura Contemporanea Strozzina CCCS, si trova nei sotterranei di Palazzo Strozzi, laddove un tempo c’erano le cantine del palazzo. L’arte contemporanea messa in scena nella cornice architettonica rinascimentale si arricchisce di ulteriori suggestioni, oltre quelle che già possiede. L’effetto è quello di potenziare, per contrasto e dissonanza, la rappresentazione delle opere presentate nel ricco calendario, calendario da scoprire consultando il sito del CCCS.

Come ben descrive la mia amica fiorentina (mia preziosa talent scout di indirizzi a Firenze e autrice della foto qui sotto), la Strozzina è uno spazio suggestivo che ha esordito con un’intrigante mostra sulle emozioni, che ha avuto anche l’innegabile vantaggio di un biglietto d’ingresso dal costo molto ragionevole.

Taccuino:

Centro di Cultura Contemporanea Strozzina (CCCS)
Palazzo Strozzi
Piazza Strozzi
50123 Firenze

www.strozzina.org

Colazione: Caffelatte

L’amica fiorentina mi portò alla latteria Caffelatte per la prima volta anni fa. Si era da poco trasferita a Firenze e aveva scoperto questo minuscolo posto in via degli Alfani dove si rifugiava a bere grandi ciotole di caffelatte accompagnate da lettura di giornali e da fette di torta dall’aspetto goloso e casalingo. Da allora quasi ogni volta che passo per Firenze ci concediamo un the pomeridiano alla latteria (con una fetta di torta, naturalmente).

La latteria Caffelatte oltre ad avere le torte buone e la crema fresca ha anche una storia lunga. Macelleria nell’800, conserva di quella sua destinazione d’uso l’originale bancone in marmo con intagliata una mucca. Nei primi del 900 la macelleria si trasforma in latteria, per diventare poi negli anni 80 un posto dove fare colazione con il caffelatte e pane burro e marmellata. E dove fare brunch la domenica. O prendere un the il pomeriggio. Magari con una fetta di torta. Vi ho già per caso parlato delle torte?

Taccuino:

Latteria Caffelatte
Via degli Alfani, 39/r
50123 Firenze
Tel. 055 2478878

In una meravigliosa libreria di viaggi nel centro di Trento trovo a metà prezzo una serie di Style City Guide, le bellissime guide delle metropoli pubblicate da Contrasto. Mi accaparro subito, per 10 euro l’una, la guida di Barcellona, quella di Berlino e quella di Amsterdam. Il libraio gentile si complimenta per l’acquisto, spiegandomi che sono fuori produzione e quindi un tesoro da possedere prima che svanisca. Io mi complimento con me stessa perchè la mia prossima meta sarà Barcellona. E scopro che…

(l’ingresso dell’Hotel Banys Orientals a Barcellona)

Scopro che proprio dietro l’angolo del Carrer de Montcada, una delle strade medioevali meglio conservate della città c’è un albergo che promette di mettere d’accordo stile, confort e prezzo. Un albergo di gusto, moderno e minimale dentro il guscio di un vecchio palazzo. In posizione invidiabile per chi vuole gironzolare nella città vecchia. E last but not least, con stanze doppie a partire da 99,50 euro.
L’Hotel Banys Orientals fa al caso mio e quando vado a verificare di persona mi accorgo che la via dove si trova è effettivamente quanto di più comodo possa desiderare chi ama gironzolare per viuzze, in un carrer che porta alla piazzetta antistante la bella chiesa di Santa Maria del Mar, dove il proprietario dell’hotel ha anche una minuscola vineria di cui prometto di parlarvi presto.

(una stanza dell’hotel in una foto tratta dal sito del Banys Orientals)

In più:

    * La meravigliosa libreria di Trento si chiama Viaggeria e si trova nel centro storico, alle spalle del Duomo, in via San Vigilio, 20. Sui suoi scaffali trovi narrativa di viaggio, libri fotografici, guide turistiche di ogni foggia e una fornitissima sezione di guide escursionistiche e di libri sulla montagna.

Taccuino:

Hotel Banys Orientals
Carrer de l’Argenteria, 37
08003 Barcellona

Tel. 0034 93 268 8460
Fax. 0034 93 268 8461

reservas@hotelbanysorientals.com
www.hotelbanysorientals.com

Non si finisce mai di scoprire Parigi. E Parigi non finisce mai di stupire. É per questo che l’équipe di My Little Paris (4 ragazze e 1 garcon) ci invita a lasciare i percorsi familiari per avventurarci su sentieri trasversali. Per conoscere una Parigi unica e insolita, anche attraverso una newsletter bisettimanale alla quale ci si può iscrivere.

Grazie a My Little Paris scopro che qualche giorno fa, il 12 giugno, si è tenuto lungo gli Champs Elysées le Dîner en blanc , un appuntamento annuale di pura poesia visiva.
Le dîner en blanc è una cena all’aperto, organizzata in un luogo pubblico ogni anno nel mese di giugno, con i partecipanti invitati a vestiti solamente e interamente di bianco. Ciascun invitato viene a conoscenza del luogo dove si terrà l’evento solo mezz’ora prima della cena e lì confluisce, con la sua sedia sotto il braccio, per apparecchiare lunghe tavole coperte con bianche tovaglie e illuminate da candele e raffinati candelabri. L’anno scorso 8500 parigini e non hanno partecipato al candido banchetto che prevede, ça va sans dire, anche un cospicuo consumo di bollicine e prelibatezze da gourmand.

Taccuino:

My Little Paris
(sito in francese)
www.mylittleparis.com

“Chi è Gustavo?” è stata questa la prima domanda che abbiamo fatto dopo aver visto l’insegna esposta fuori dal locale. Ci piaceva l’idea del nome omen, del destino iscritto nel nome e ci siamo subito detti che se ci fossimo chiamati Gustavo avremmo sicuramente aperto un ristorante e lo avremmo chiamato con il nostro nome. La risposta però è stata negativa, dietro la vineria Gustavo purtroppo non c’era nessun Gustavo. La buona notizia è che quella è stata l’unica delusione della serata.

La seconda domanda “Avete un tavolo libero per cena?” ha riscosso maggior successo. Con gran respiro di sollievo da parte nostra, che in quella piazzetta del piccolo borgo umbro di Trevi a quel punto volevamo proprio fermarci a mangiare. Perchè la vineria degustazione Gustavo è un angolo raccolto e ricco di atmosfera e i tavolini preparati di fianco alla chiesa di San Francesco erano semplicemente e perfettamente invitanti per una serata estiva.

La cena poi si è illuminata di luci discrete e di musica che ha inondato la sera nella piazzetta. Ricordo la voce del cantante degli Avion Travel e un paio di buoni bicchieri di vino. Ricordo che la coppia seduta di fronte aveva scelto la degustazione d’olio. Ricordo, dipinta sulle pareti all’interno del locale, la frase di Goethe: “La vita è troppo breve per bere del vino mediocre”. Già.

Taccuino:

Gustavo - Vineria e Degustazione
Via salita San Francesco 13
Trevi (Perugia)
Tel. 0742-78545 oppure 338-2579609 oppure 333-6911302 oppure 338-3058621

www.gustavogustavino.it

Le città sono a portata di click. Seduti davanti agli schermi dei nostri computer sappiamo quali mostre e quali bar, quali nuove abitudini e quali vecchie tradizioni, quali i nuovi quartieri e le ultime tendenze. Le guide online ci offrono in tempo reale le dritte scritte dagli insider.

Tra le guide online che più mi piacciono, per i contenuti ma anche per la grafica, c’è Pukka Living, la “guida per la moderna Istanbul”. Pukka Living è un sito sulla vita nella nuova Costantinopoli creato ed aggiornato da Ilgin Yorulmaz, giornalista freelance e curatrice di una rubrica di design sull’edizione turca di Maison Francaise.
Ilgin ci apre ogni giorno la sua agenda per farci scoprire la sua Istanbul, ed è un’agenda fitta di indirizzi e appuntamenti, con una sezione dedicata al benessere, un’altra ai bambini, una alla moda, una ai locali. In più, ogni settimana, nelle pagine di Le Weekend Guide una selezione di posti, prodotti ed eventi. Per chi volesse essere sempre aggiornato su quello che succede in città Pukka Living è anche newsletter.

Una sola avvertenza: Pukka Living mette voglia di visitare Istanbul. Viaggiatore avvisato…

Taccuino:

Pukka Living.
A Guide to modern Istanbul

www.pukkaliving.com

Il sabato mattina a Nizza inizia con colazione con vista sul mercato di fiori in Cours Saleya. Seduti ai tavolini il déjeuner si consuma tra la lettura dei giornali, per poi pigramente girovagare tra i banchi del colorato e noto marché, godendo della sfacciata bellezza dei mazzi di peonie e assaggiando pezzetti di focaccia e varietà di tapenade. Per confondersi con i veri locali al mercato si va con grandi ceste di paglia da comprare al Palais d’Osier , una piccola bottega stipata fino all’inverosimile di panieri di varie forme e tipi.

Nella foto, dall’alto verso basso in senso orario: (1) saponi di Marsiglia in una bottega di prodotti provenzali; (2) le sedie azzurre sulla Promenade des Anglais; (3) il mercato ortofrutticolo in Cours Saleya; (4) ceste in paglia di tutti i tipi e le dimensioni in vendita al Palais d’Osier.

Dopo essersi fatti incantare dai colori del mercato, i più sportivi possono noleggiare i pattini in linea per sfrecciare sulla promenade, mentre gli altri curioseranno nel dedalo di stradine della Vecchia Nizza tra negozi di olio d’oliva, vecchie pasticcerie, piccole botteghe di cose provenzali.
Se siete alla ricerca di vestiti e accessori, Fashion Gallery è una specie di grotta di Ali Babà dove giocare a provare abiti da gran diva e bijoux divertenti. Il negozio, che si trova in fondo a una piccola via a due passi da Cours Saleya, merita una visita anche solo per il suo arredo barocco. Borse, sciarpe e altro ancora a fare da contorno. Decisamente un bon address.

La sosta per il pranzo è ai tavolini all’aperto del Café de Turin, un’istituzione in tema di ostriche e frutti di mare. In alternativa, pranzo all’insegna dello street food nizzardo con socca e pissaladière.

Dopo lo shopping nelle stradine della vecchia Nizza e la sosta gastronomica, il museo d’arte moderna e contemporanea, (MAMAC), che si trova vicino al Cafè du Turin, vi aspetta. La collezione permanente del MAMAC ospita opere rappresentative di movimenti artistici degli anni 60 e 70, dal New-Realism alla Pop Art, con una sala dedicata interamente ai lavori di Yves Klein e un’altra che raccoglie una bella serie di opere dell’artista francese Niki de Saint Phalle.

Un’opera di Niki de Saint Phalle esposta al MAMAC

Il MAMAC non è l’unico spazio espositivo della città rivierasca. Il Musée Matisse, allestito in una villa del XVII secolo, si trova all’interno del magnifico oliveto sulla collina di Cimiez e raccoglie una collezione di opere dell’artista che si stabilì a Nizza nel 1917 per restarvi poi fino alla morte. Sempre a Cimiez, il Musée Marc Chagall riunisce i più importanti lavori di Chagall sul tema della Bibbia. Infine il Musée des Art Asiatique, secondo museo asiatico di Francia. In questo spazio la domenica, prenotando, si può partecipare alla cerimonia del tè (dalle 15 e alle 16 nel padiglione del tè).

Per cena, andate al Cotè Marais, un minuscolo ristorante nella Vecchia Nizza con pochi tavolini all’aperto e un grazioso decor all’interno. Con un menu di tre portate a 28 euro, un bicchiere di vino e la gentilezza dei proprietari chiuderete la vostra gita nizzarda in bellezza.

Taccuino:

Mangiare:
Le Café de Turin
5 place Garibaldi -
Tel +33 4 93 62 29 52
www.cafedeturin.com

Côté Marais
4 Rue du Pontin
Tel +33 493 809539
Chiuso il lunedì; non accettano carte di credito.
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Shopping:

Fashion Gallery
vestiti e accessori
5 Rue du Saint Suaire

Palais d’Osier
ceste e borse di paglia
3 Rue de la Préfecture

A L’Olivier
olio d’oliva, tapenade e altro ancora. Fa parte di una catena
7 Rue Saint-Francois de Paule
www.alolivier.com

Maison Auer
pasticceria e cioccolateria. Fondata nel 1820.
7 Rue St François de Paule
www.maison-auer.com

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Affittare i pattini:
Roller Station
49 quai des Etats-Unis
Tel +33 4 93 62 99 05
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Andar per musei:

Musée d’Art Moderne et d’Art Contemporain
Avenue de Saint-Sebastien
www.mamac-nice.org

Musée Matisse
164, avenue des Arènes de Cimiez
www.musee-matisse-nice.org

Musée Marc Chagall
Avenue Dr Ménard
www.musee-chagall.fr

Musée des Art Asiatique
405 promenade des Anglais
www.arts-asiatiques.com

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