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Archivio per Luglio 2008

Camera con vista a Rouen, Normandia.

In B&B, Francia, Normandia, Rouen, Shopping on Luglio 31, 2008 at 7:38 am

Se fate tappa a Rouen in una vacanza in Normandia segnatevi sul taccuino un b&b appena fuori città (ma a portata di camminata dal centro) che offre tre stanze luminose arredate con gusto da Dominique Gogny, padrona di casa gentile e accogliente. La maison d’hôtes di Dominique promette nel nome, Chambres avec vue, quello che effettivamente vi darà e cioè una vista sulla città di Rouen e sulla sua cattedrale. In più, compresi nel prezzo (58 euro per la stanza doppia) una colazione sontuosa servita nel giardino fiorito o nel luminoso soggiorno. All’arrivo preziosi consigli sulla città dispensati da un’ospite che ci ha accolto stappando e condividendo con noi una bottiglia di buon vino alsaziano. Un cin cin molto apprezzato.

Se fate tappa a Rouen in una vacanza in Normandia andate a curiosare nello spazio espositivo dell’associazione artistica Le Bolokal, una piccola galleria ricca di oggetti, fotografie, bijoux e che ospita i lavori di artisti locali. Per farvi un’idea di cos’è Le Balokal guardate il video nel quale la presidentessa dell’associazione accompagna in un tour guidato tra le offerte della galleria.
La mia amica Anne, quella che nel video viene chiamata Anne la cosmopolite, è la creatrice degli orsetti e delle spille a crochet che vedete in esposizione. E ha promesso di mandarmi un serie di indirizzi per mangiare bene a Rouen. Prossimanente su questo blog.

Taccuino:

Chambres Avec Vue
22 rue Hénault
76130 Mont-Saint-Aignan

Tel. +33 (0) 2 35 70 26 95
www.chambreavecvue.online.fr

Le Bolokal
11 Rue de la Chaine
Rouen

Il sito dell’associazione

Ad Arles per il festival della fotografia

In Arles, B&B, Eventi & Appuntamenti, Francia on Luglio 24, 2008 at 8:06 am

Una ragione in più per visitare Arles. Oltre alla scusa della Camargue da esplorare lì a due passi. Oltre all’arena di questa antica capitale romana carica di storia. Oltre alla sua feria, alla sua tauromachia. Ogni anno d’estate l’appuntamento con Les Rencontres d’Arles moltiplica le scuse per un soggiorno nella piccola città cara a Van Gogh.
E quest’anno l’appuntamento con la fotografia è ancora più speciale, perchè firmato da un figlio illustre della cittadina del midi francese: Monsieur Christian Lacroix. Grande conoscitore delle arti visuali, il couturier propone per Arles una lettura originale della fotografia contemporanea e organizza un festival dove le immagini invadono la città e i luoghi espositivi si moltiplicano in spazi anche inconsueti.

Dopo la settimana iniziale, dall’8 al 13 luglio, dedicata agli addetti ai lavori, fino al 14 settembre la 39esima edizione dei Rencontres ci attende con un fitto programma di manifestazioni e istallazioni.

Resta solo da decidere dove dormire dopo una lunga giornata a farsi rapire dalle immagini: le immagini fotografiche, ma anche quelle della città e dei suoi dintorni.
Qui la scelta sta a voi tra l’hotel Le Calendal, piccolo albergo dalle camere dal gusto provenzale, le persiane azzurre e con uno splendido giardino, in pieno centro vicino all’arena.


(facciata e giardino dell’hotel Le Calendal)


Oppure una delle tre bellissime chambre della maison d’hôtes La Pousada nel vecchio quartiere della Roquette. Qui potete godere della colazione bio servita nella corte interna o farvi prestare le biciclette a disposizione degli ospiti. Il tutto in un ambiente che mischia elementi decorativi della tradizione e particolari orientali, con tocchi di modernità e comodità da hotel.

(le stanze della maison d’hôtes La Pousada)

Taccuino:

Da vedere:
Les Rencontres d’Arles
Esposizione fino al 14 settembre
www.rencontres-arles.com

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Dove dormire:
La Pousada
9 rue Croix Rouge
13200 Arles
Tel 0033 (0)6 74 44 39 77
contact@lapousada.net
www.lapousada.net

Hôtel Le Calendal
5 rue Porte de Laure
13200 Arles
Tel 0033 (0)4 90 96 11 89
Fax 0033 (0)4 90 96 05 84
contact@lecalendal.com
www.lecalendal.com

Bretagna Cheap & Romantic

In B&B, Bretagna, Francia on Luglio 19, 2008 at 9:01 pm

La foto non mente. In questa baia del Finistère c’è un hotel. E la baia. E mare e passeggiate e surfisti e vento e silenzio. E basta. Lì dove la terra finisce (Finistère da Finis terrae), si dorme in un albergo dalle camere semplici ma dal romanticismo garantito, sognando le leggende che narrano della mitica città sommersa di Ys.

La baia ha un nome infausto, è la Baie des Trépassés, e leggenda vuole che qui si arenassero i corpi dei naufraghi vittime delle tempeste di questo mare arrabbiato e mobile. Di questo mare che d’estate regala giornate di sole che tarda a coricarsi e vecchi furgoni Volkswagen carichi di surfisti dai capelli biondo nordici e stopposi di sole e sale.
Qui al mattino ho comprato una baguette e del formaggio e seguendo un sentiero sulle scogliere sono stata ospite di un’anziana coppia che vestiva una stessa maglia marinara a righe bianche e blu e che mi ha guidato fino al suo angolo preferito da sempre, una sedia di roccia di fronte al mare che spumeggia. Ho diviso pane e formaggio con un gabbiano e c’era vento. Mai pic nic mi è sembrato più romantico.

PS: per quanto riguarda il cheap, sono 66 euro stanza doppia vista mare.

Taccuino:

Hôtel de la Baie des Trépassés
29770 Cléden Cap Sizun
Tel: +33 (0) 2 98 70 61 34
Info: hoteldelabaie@aol.com

www.baiedestrepasses.com

Bagno turco per veri turchi. Parola di Grande Turco.

In Istanbul, Shopping, Turchia on Luglio 13, 2008 at 2:11 pm

Il Grande Turco del titolo si chiama Enrico e lo si incontra d’estate nel suo rifugio turco di Uçhisar in Cappadocia, dove condivide con turisti e viaggiatori itinerari e consigli per visitare questa e altre parti del paese della mezzaluna. Lo incontriamo nella piazzetta antistante il negozio di tappeti del suo amico Faruk e subito lo subissiamo di domande, sapendolo profondo conoscitore di questa parte di mondo. Enrico ci disegna su una piantina un itinerario della Cappadocia che proveremo il giorno seguente e che ci darà grande soddisfazione; poi nelle chiacchiere di fronte a un tè gli chiedo un suggerimento per sperimentare un bagno turco, ma uno da veri turchi, se possibile.

Arrivata a Istanbul guida alla mano, diligentemente avevo sperimentato uno dei bagni turchi antichi e più noti in città, il Çemberlitaş Hamamı, luogo dalla storia millenaria e dalla bellezza indubbia. Il Çemberlitaş Hamamı insieme al Cagalogu Hamami è il bagno che troverete su tutte le guide e nel quale sperimentare le gioie dell’hamami in compagnia di altri stranieri. Non per questo l’esperienza sarà meno piacevole per il corpo e per gli occhi. Al momento di lasciare l’albergo e di dirigermi verso il bagno, il proprietario del Nomade Hotel dove alloggiavo mi disse: “non ci si sente mai così puliti come dopo un bagno turco”. Vero.

(pestemal stesi ad asciugare. Photo credit: Çemberlitaş Hamamı website)

Un paio di settimane dopo in Cappadocia Enrico mi ha parlato di bagni turchi per veri turchi, dei quali ha in seguito parlato in un articolo, postato nella rubrica che tiene su Nova 100. Ecco i due bagni che Enrico frequenta e suggerisce, così come li descrive nell’articolo:

  • Antalya: “Oggi pomeriggio mi prendo una pausa, un paio d’ore di relax, vado da Mustafà che gestisce “Sefa”, nel centro storico di Antalya, bagno turco turco per turchi, il più vecchio di tutti, non uno qualsiasi per turisti”.
  • Istanbul: “A Istanbul frequento un bagno turco, turco, per turchi, ancora vecchio stile: Alì Pasa Bostan Hamami”. Lì il massaggiatore conosce tutte le mosse dell’Uomo Tigre e ti sbatte come un straccio (…). Gli unici stranieri che ci vanno sono miei amici, Hasan alla porta li riconosce perché pronunciano la frase salvavita “Siamo amici di Enrico” così ci vanno più leggeri”.

Se volete sapere di più di bagni turchi, ma non solo, visitando il sito della Compagnia del Relax potete contattare Enrico, il quale dispensa dritte per itinerari su misura e organizza insoliti viaggi a base di yoga, trekking, seminari di fotografia e altro ancora.

Dal canto mio una piccola dritta per chi volesse visitare il Çemberlitaş a Istanbul. All’ingresso del bagno, quando scegliete il trattamento, vi vengono forniti il pestemal (il telo per avvolgersi), un paio di zoccoli antiscivolo e un guanto per lo scrub. Il guanto è ovviamente nuovo e personale ed è a pagamento, quindi rimarrà a voi alla fine del bagno. Arrivando con il vostro guanto, guanto che avrete comprato in uno degli innumerevoli negozi che vendono accessori per hamam in giro per la città, risparmierete la cifra maggiorata che applica il bagno turco.
Il guanto da scrub e il pestemal sono regali graditi da portare a casa come souvenir turchi. I miei amici per lo meno hanno gradito molto. All’interno del Gran Bazaar c’è Abdulla, un negozio dove fare rifornimento di pestemal, saponi all’olio d’oliva e altri prodotti per il bagno. Lo stand è di fianco al Fes Café (il proprietario è lo stesso), facile da trovare e comodo per una pausa ristoratrice dopo il lungo girovagare nel bazar.

(il negozio Abdulla all’interno del Grand Bazaar)

Taccuino:

La Compagnia del Relax
Viaggi in Turchia su misura
www.lacompagniadelrelax.net

Abdulla
Saponi, pestemal e oggetti vari per il bagno turco
Grand Bazaar
Halıcılar Caddesi No. 62
Istanbul

Dormire nei Sassi a Matera

In B&B, Basilicata, Matera on Luglio 9, 2008 at 7:28 am

Mi arriva il messaggio di un’amica che mi chiede se sono stata a Matera, se la consiglio, se conosco un posto dove dormire. Tre volte sì. Sono stata e la consiglio, anzi ho trovato Matera di una bellezza imperdibile, una tappa obbligatoria di un viaggio al sud, magari di ritorno dalla Puglia come è successo a me o magari per un giro nella scenografica Basilicata, terra drammatica ed assolata che ha fatto da palcoscenico a tanti racconti cinematografici. Uno su tutti quel Io non ho paura di Salvatores, dove gli infiniti campi di grano riempiono di oro brunito la vista e fanno venire voglia di andare a sud, ancora una volta a sud.

In Basilicata, a Matera, ho dormito in una stanza ricavata nella pietra alla Locanda di San Martino, un albergo che si scava e nasconde nei sassi e che consiglio all’amica in partenza. La Locanda di San Martino offre una ventina di stanze collegate da cunicoli, terrazze e scale di pietra e che si sviluppano intorno alla vecchia chiesa sconsacrata. Tutte le stanze-grotta portano i nomi delle antiche funzioni degli spazi. C’è la stanza della cisterna, la stanza della perpetua, quella dell’alchimista e quella della fornace. Hanno i colori sabbiosi del tufo e mobili moderni che si fondono e mimetizzano con naturalezza.
I terrazzini, disseminati ai vari livelli della locanda, offrono una vista privilegiata sul Sasso Baresano. Sedersi su uno dei terrazzini all’ora del tramonto significa vedere progressivamente le lanterne illuminare gli angoli del labirinto di tufo. E’ lo spettacolo della sera, assolutamente da non perdere.

Dei Sassi di Matera Carlo Levi scriveva: “Questi coni rovesciati, questi imbuti, si chiamano Sassi. Hanno la forma con cui, a scuola, immaginavamo l’inferno di Dante, in quello stretto spazio tra le facciate e il declivio passano le strade, e sono insieme pavimenti per chi esce dalle abitazioni di sopra e tetti per quelle di sotto. Alzando gli occhi vidi finalmente apparire, come un muro obbliquo, tutta Matera. È davvero una città bellissima, pittoresca e impressionante”.
Da ricordare: dire all’amica di rileggersi Cristo si è fermato ad Eboli.


(tutte le foto sono tratte dal sito della Locanda)

Taccuino:

Locanda di San Martino
via Fiorentini, 71
75100 Matera

tel +39 0835 256600
fax +39 0835 256472

info@locandadisanmartino.it
www.locandadisanmartino.it