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Archivio per Agosto 2008

Guide speciali per (ri)scoprire Londra

In Colazione, Guide, Londra, Shopping on Agosto 28, 2008 at 9:47 pm

(la bella foto qui sopra è di Chiara del blog Il Pranzo di Babette)


When a man is tired of London, he is tired of life.
(Samuel Johnson)

La prossima volta che vado a Londra metto in valigia i consigli golosi di una foodblogger italiana che vive a Parigi e la guida “for the curious” che ho trovato nella ricca sezione di libri di viaggio da Cargo. Due guide speciali per chi vede Londra la prima volta o per chi ci ritorna dopo averla visitata una, due, tre o 100 volte. Perchè c’è sempre qualcosa di Londra che merita di essere scoperto o qualcosa di già conosciuto che merita di essere rivisto con occhi nuovi.

  • London’s tastiest places
    Lei si chiama Chiara, è l’autrice del foodblog Il Pranzo di Babette e ha messo insieme per un’amica in partenza una lista di golosi indirizzi londinesi. La mini guida “per un succulento week end” è la collezione di una serie di post dedicati alla Londra da mangiare.
    Ci ho ritrovato Books for Cooks e The Spice Shop, due indirizzi a Notting Hill che mi piace visitare, quando vado a Londra. La prima è una minuscola ma pienissima libreria di cucina, dove puoi anche sederti e gustare le ricette dei libri lì esposti e dove organizzano corsi per imparare a cucinare delicatezze varie. Il secondo è un negozio di spezie che sembra il laboratorio di una maga esotica ed è nella stessa via della libreria, proprio di fronte.
  • Ideo Eyes Open London. A field guide for the curious
    Già dal nome si capisce che non ci troviamo di fronte a una guida classica, ma piuttosto a una raccolta di suggestioni, soprattutto visive. Posti noti e meno noti, fotografie tentatrici, una grafica accattivante, un colorato formato pocket.

    Due posti che mi piacciono (tra i tanti):

    Crumbs and Doilies
    Perché “cupcakes are the new black”, come dicono nella guida, e quando si tratta di cupcakes da Crumbs and Doilies sanno il fatto loro. Le mini torte colorate sono così divertenti da sembrare un gioco.

    Monmouth Coffee Company
    Per un caffè accompagnato da pane e marmellata appena usciti dal Borough Market (ma c’è una filiale anche a Covent Garden). Attraversata la saracinesca che fa da ingresso ci si siede a un grande tavolo comune per guardare la folla del mercato davanti a una tazza fumante.

(foto tratte da Ideo Eyes Open London)

Taccuino:

London’s tastiest places
Scarica qui la versione in pdf della guida.

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Ideo Eyes Open London. A field guide for the curious
di Fred Dust and IDEO
Chronicle Books Editore
Febbraio 2008
www.chroniclebooks.com

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In giro per la Sardegna

In B&B, Sardegna on Agosto 23, 2008 at 1:42 pm

Altra tappa del giro della Sardegna occidentale. Dopo il Montiferru e Carloforte, è la volta di un indirizzo nella parte nord occidentale dell’isola. Un bed & breakfast nel paese di Sorso, in posizione strategica per visitare le località del sassarese. Il b&b si chiama Piazzasanpantaleo ed è situato in un palazzo di quattro piani nella piazza adiacente alla chiesa della quale porta il nome. All’interno del palazzo i dettagli inizio 900 sono stati mantenuti intatti e valorizzati grazie a un attento recupero che ha saputo conservare gli originali elementi architettonici e di arredo.
I proprietari Cristina e Giovanni preparano una ricca colazione da godersi sul bel terrazzino e si siedono volentieri con gli ospiti a suggerire itinerari e angoli di terra e mare lì intorno.

Da Sorso si raggiungono facilmente le spiagge caraibiche di Stintino, Alghero la Catalana e la sua riviera di Corallo, la surreale Argentiera e le sue rovine minerarie che sembrano un set abbandonato. Inoltre, per chi dovesse arrivare in traghetto, Sorso è comodissima, vicina com’è allo sbarco a Porto Torres.

Taccuino:

PiazzaSanPantaleo
Piazza San Pantaleo, 14
07037 Sorso (SS)
+39 079353562
+39 3409360245

www.piazzasanpantaleo.it

E se affittassimo un casale in Toscana?

In Agriturismo, Toscana on Agosto 22, 2008 at 9:32 am

Questa estate voglio affittare una casa in Toscana. Magari con piscina. Da lì voglio partire a esplorare borghi e campagne per poi tornare a sera e godermi il silenzio e il panorama gustandomi un bicchiere di vino. Cucinare con gli ingredienti che ho comprato in paese. Andare per cantine e degustare olio.
Alzi la mano chi non ha mai pensato di farlo.

La scorsa primavera, proprio quando i vari progetti per le vacanze estive si affollavano nella mia mente, ho conosciuto Carlo, proprietario, insieme all’amico Stefano, di un agriturismo in Toscana.
Carlo mi ha raccontato che lui e Stefano, nell’ambito della loro attività agrituristica, affittano un casale grande (Poggio Casale, da 7+2) e quattro casette più piccole (Poggio Pilella, da 2 persone ciascuna) nella campagna di Chiusi, località non lontana da Montepulciano, Pienza, Cortona e dal Lago Trasimeno. Le case sono immerse nella natura, hanno uno spazio esterno per gli ospiti, la vista sul lago di Chiusi e offrono anche una piscina. In più l’agriturismo produce il suo olio, che in seguito ho avuto modo di assaggiare e di apprezzare.

Questa estate è quasi agli sgoccioli, ma una settimana a settembre in Toscana non è affatto una cattiva idea e l’autunno lì deve essere meraviglioso. Tra l’altro Carlo è simpatico. Ma questo voi non diteglielo, non vorrei lusingarlo troppo.

(le immagini sono tratte dal sito dell’agriturismo)

Taccuino:

Poggi al Lago

Poggio Casale
Località Palazzuolo, 23
e
Poggio Pilella
Località Pilella, 26
53043 Chiusi (Siena)

Tutte le informazioni e i numeri di telefono si trovano qui:
www.poggiallago.it

Canederli e altre prelibatezze dal Trentino. Una cena dalla signora Mirella

In Ristoranti, Trentino Alto Adige on Agosto 17, 2008 at 12:40 pm


(Una foto di Fondo, paese della Val di Non dove, grazie a lui, ho scoperto la buona cucina trentina. Ho scritto il commento che segue l’anno scorso, dopo una gustosa scorpacciata in un ristorante della zona, nel quale sono poi ritornata quest’estate. Il ristorante è rimasto immutatamente buono, il commento immutatamente valido)

“Mai assaggiato stangolapreti così buoni!” e la signora Mirella è già pronta a portarne un altro vassoio, insieme magari a un altro assaggio di gnocchi al sugo di arrosto. Difficile dire di no, anche sapendo che dopo ci saranno altre delizie, alle quali sarà altrettando difficile resistere.

Siamo in montagna, nella Valle di Rumo, in quel Trentino di piccoli paesi, solide tradizioni e poca (per fortuna!) mondanità. L’agritur Mirella ci viene segnalato da un amico che passa tutte le sue vacanze lì vicino, in Val di Non, e che perciò conosce tutto di queste valli, anche gli indirizzi più nascosti, che sono anche quelli più preziosi. Il ristorante della signora Mirella è uno di questi e l’amico ci porta a cena lì.
Celato in una casetta nella frazione di Mione di Rumo, l’agritur, che prende il nome dalla sua sorridente titolare, ci accoglie in una piccola sala in legno dominata da una vecchia stube.
Nel menù specialità trentine, poche cose, molto golose. Noi abbiamo iniziato con strangolapreti, gnocchi e canederli. Difficile dire cosa ci è piaciuto di più. Il sughetto degli strangolapreti è burro fuso di una tale bontà che invita, anzi obbliga alla scarpetta. E al diavolo le calorie.
Tra i secondi abbiamo assaggiato le costine di maiale al vino bianco, il coniglio arrosto e gli involtini di carne al Trentingrana. E per non farci mancare nulla, una porzione abbondante di tortel di patate, accompagnata da insalata di cavolo cappuccio condita con il cumino. Per finire gelato di fior di latte (produzione della casa) con frutti di bosco.

Dalla signora Mirella occorre prenotare, perchè il posto è piccolo. Occorre essere armati di appetito, perchè si mangia “da montagna”. Occorre infine segnarselo sul taccuino, perchè non è su rotte conosciute, ma ne vale la pena

Taccuino:

Agritur Mirella
Via Mione, 21
Mione di Rumo (Trento)
Tel: 0463/530328
Solo su prenotazione

A Carloforte solo il tonno è di corsa

In Carloforte, Hotel, Isola di San Pietro, Sardegna on Agosto 12, 2008 at 9:02 pm

Carloforte ha i ritmi pigri di un paese-isola e solo il tonno del celebre ristorante sembra essere, almeno nel nome, di corsa. Che poi si dice di corsa a significare che il tonno inscatolato è autentica polpa di tonno pescato nelle tonnare. O almeno dicevano così un tempo i produttori di tonno. Ma non divaghiamo.


Si diceva dei ritmi pigri di Carloforte. Iniziamo dalla colazione mattutina a base di focaccia genovese. Una tappa dal panettiere a rifonirsi per la spiaggia, poi in piazza ad acquistare il giornale e quindi a scegliersi un posto al sole. La scelta della spiaggia dipende prima di tutto dal vento che, mi hanno detto gli isolani, dopo poco dovresti imparare a riconoscere, anche se sei un cittadino di bassa pianura. Come me. A dire il vero io sono subito diventata pigra a farmi spiegare il vento ogni mattina dal gentile proprietario del Villa Pimpina, l’hotel dove ho alloggiato e dove sono stata tra i primissimi ospiti. Perchè il Villa Pimpina, 10 stanze in una vecchia casa ristrutturata nei carugi del centro di Carloforte, ha aperto i battenti da poco, pochissimo, appena un mese fa ed è una nuova creatura che i genitori presentano con comprensibile felicità e soddisfazione. Lui, il proprietario del Villa Pimpina, nella prima vita fa l’architetto e si vede. Si vede nella scelta dei dettagli, come ad esempio quei vecchi pavimenti recuperati, più belli di un tappeto, che ti accolgono all’ingresso dell’hotel. E tante altre cose ancora che hanno reso il mio soggiorno al Pimpina meritevole di passaparola.
E d’altronde i carlofortini con i quali ho parlato mi hanno predetto mal d’isola, una malattia a quanto pare ineluttabile che colpisce chiunque si fermi qui abbastanza per apprezzare i panorami, i ritmi, i profumi dell’isola tabarkina. Malattia contagiosa, forse anche solo attraverso queste mie parole. Lettore avvisato.

Da sapere (consigli pratici e ludici):

  • sull’isola di San Pietro per raggiungere le spiagge ci vuole la macchina o il motorino. Si può traghettare sull’isola il proprio mezzo o noleggiarlo una volta lì. Le spiagge sono vicine al paese ma non così vicine da essere raggiunte a piedi. Se avete gambe, la bici va bene.
  • le spiagge sono di sabbia e facili da raggiungere. Si tratta di fare due passi dopo avere parcheggiato alle loro spalle. Alcune sono poco più che calette, altre più ampie. Alcune (la Caletta per esempio) hanno bar e noleggio sdraio, altre non sono attrezzate e non hanno neppure ombra naturale. La mia preferita? La spiaggia Guidi che ha un minuscolo baretto che apre per pranzo e prepara panini con pomodoro, tonno e capperi.
  • Dall’aeroporto di Cagliari ci sono taxi che vi possono portare all’imbarco per Carloforte a Calasetta. C’è anche un bus.
  • il paese è vitale al mattino e “riapre” dopo le 17:00 quando, di ritorno dal bagno, i forni vi attendono con teglie di farinate e pizze appena sfornate. Da provare.
  • la mondanità non è proprio di casa qui. Niente ore piccole o disco bar. Un bicchiere di Ichinusa, la birra sarda, conclude la giornata ai tavolini all’aperto dal Barone Rosso in via XX Settembre. Per un aperitivo di fronte al tramonto, il bar sulla spiaggia Caletta regala un posto in prima fila per lo spettacolo del sole infuocato in picchiata nel mare. In alternativa, per una vista mozzafiato nella parte dell’isola dove ci sono le scogliere, portatevi bottiglia, bicchieri e focaccia al Faro. Imperdibile.
  • il proprietario del Villa Pimpina affitta anche alcune case in paese e in campagna. In generale, fermandosi per periodi lunghi una casetta in campagna con lo spazio esterno è una buona idea. In alternativa c’è il b&b La Tartaruga. Offre tariffe oneste e una bella posizione tranquilla sulla strada per le spiagge.

Taccuino:

Hotel Villa Pimpina
Via Genova 106/108
09014 Carloforte (CI)
Tel e fax 0781.854180 – 338 1365705 – 338 7024838

www.villapimpina.it

Nomadi Stanziali si aggira per Catania

In Catania, Ristoranti, Sicilia on Agosto 10, 2008 at 4:23 pm

Nomadi Stanziali si aggira per Catania. Nei locali e nei negozi, nelle librerie e nelle edicole, negli hotel e nei ristoranti, negli stabilimenti balneari… E no, non sono fisicamente in tutti questi posti. Mi trovate piuttosto sul numero di agosto-settembre di Spray Style Magazine, il primo bimestrale catanese di moda, tendenze e lifestyle, distribuito gratuitamente in 15 mila copie sul territorio di Catania e provincia. Io sono a pagina 44 dove apro il mio taccuino di indirizzi di viaggio, quegli stessi indirizzi che trovate qui. Grazie ancora alle ragazze di Spray Style che mi hanno invitato a collaborare.

A proposito di Catania. Se per caso avete in programma di aggirarvi per Catania, magari con un’auto a disposizione, magari verso ora di cena, segnatevi un indirizzo che vi porterà appena fuori città, nella vicina San Giovanni la Punta. Qui, in una vecchia dimora di campagna dall’invitante giardino di palme e camelie, assaggiate cucina regionale rivisitata e alleggerita, accompagnata da un buon bicchiere di vino, di quei vini siciliani dagli intensi profumi. Gli involtini di carne ai fiori di zagara e gli spaghetti con i ricci, sapori bilanciati e perfettamente accostati, servizio gentile e giardino accogliente sono quello che ricordo di una splendida cena al Giardino di Bacco qualche anno fa. Confido che non sia cambiato nulla. Se non in meglio, ovvio.

Taccuino:

Giardino di Bacco
Via Piave, 3
95037 San Giovanni la Punta (CT)
Tel 095 7512727

In Sardegna non c’è (solo) il mare

In B&B, Montiferru, Ristoranti, Santu Lussurgiu, Sardegna on Agosto 6, 2008 at 9:40 pm


“Sul territorio della Sardegna ci sono circa 7000 nuraghi…”. Inizia così la nostra lezione mattutina di storia di civiltà nuragica. Siamo nella campagna intorno ad Abbasanta, nella zona della Sardegna centrale tra il Montiferru e il Barigadu, in provincia di Oristano. Zona di sughero e querce, di greggi di pecore che ti si parano davanti di ritorno dalla giornata al pascolo. Zona di case solitarie, spazi vuoti e orizzonti riposanti, per gli occhi e la mente. Perchè in Sardegna non c’è solo il mare e parafrasando Marcello Fois vale la pena scoprire cosa c’è al di là delle seppur splendide coste, del mare di smeraldo, del vento che spinge la vela.
Nel tentativo di andare al di là del mare abbiamo soggiornato al Mandra Edera e di lì girovagato nei dintorni per un tuffo nel mistero dei nuragi intervallato da numerose tappe gastronomiche ad assaggiare il bue rosso e il formaggio casizolu, due presidi Slow Food che hanno patria da queste parti. E’ al Mandra Edera che abbiamo approfittato della gentilezza della proprietaria, laureata in storia e appassionata narratrice, per una mini lezione prima di affrontare la visita al sito nuragico di Santa Cristina. Al Mandra Edera abbiamo poi goduto della bellezza di una tenuta, dove è possibile fare passeggiate a cavallo, nuotare nella piscina o semplicemente sedersi a guardare il verde del prato e degli alberi.



(nelle foto le casette in affitto al Mandra Edera, il portico della casa e la piscina)

Sempre in zona abbiamo camminato nel silenzio delle stradine del piccolo borgo di origine medievale di Santu Lussurgiu e fatti accogliere per cena dalla donne dell’albergo diffuso dell’Antica Dimora del Gruccione. Qui la titolare Gabriella con il suo team tutto al femminile ci ha aperto il pesante portone che porta nel cortile interno della dimora, la vecchia abitazione dei bisnonni, che oggi offre al visitatore camere differenti l’una dall’altra e un ristorante che vale la pena cercare al di là del portone. La cena è per gli ospiti dell’albergo ma su prenotazione si può mangiare alla Dimora anche venendo dall’esterno.


(la porta di ingresso della Antica Dimora del Gruccione e il giardino interno)

Infine nell’universo di donne che ha caratterizzato il nostro viaggio nelle colline del Montiferru come dimenticare Mattea Usai, che nel paese di Seneghe delizia il palato all’Osteria del Bue Rosso, con un menù prevalentemente incentrato sulla razza bovina sardo-modicana che dà il nome a questo ristorante. Un ristorante semplice e di sostanza, una cucina del territorio vera e non ruffiana, una propretaria simpatica e solare. Armatevi solo di sano appetito e non rimarrete delusi.

E se poi vi dovesse proprio mancare il mare, le coste dell’oristanese sono a un’ora di distanza. E che mare! Giudicate voi.

Taccuino

Hotel Mandra Edera
Località Mandra Edera
Abbasanta (OR)
Tel. 0785 52710
mandraedera@tiscali.it
www.mandraedera.it

Antica Dimora del Gruccione
Santu Lussurgiu (OR)
www.anticadimora.com

Osteria Al Bue Rosso
piazzale Montiferru 3/4
Seneghe (OR)
Tel. 0783 54384 oppure 338 2369026