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Archivio per Novembre 2008

Consigli per un fine settimana di-vino

In B&B, Piemonte, Ristoranti on Novembre 26, 2008 at 1:23 pm

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“Una vigna ben lavorata è come un fisico sano, un corpo che vive, che ha il suo respiro e il suo sudore”. La frase la potete leggere ne La luna e i falò di Cesare Pavese. La vigna, anzi le vigne, quelle vigne, le potete invece vedere, dal vivo, in quell’angolo di Piemonte di cui Alba è cuore e cervello assieme e Barolo, Barbaresco, Dolcetto il sangue che li irrorano.
Sono luoghi questi in cui l’autunno è meno malinconico che altrove, o forse lo è di più, e proprio per questo è più bello.

Sinio, a 30 km. a sud di Alba, nel cuore della zona di produzione del Barolo, è un buona base per gustare tutto questo e per esplorare le colline ricoperte di filari d’uva. A Sinio, infatti, c’è una piccola cascina che è al contempo osteria e b&b, con sei curatissime stanze in stile rustico, uno spazio esterno invitante con tanto di calcio balilla, piscina e gatti sparsi qua e là. E un nome evocativo e simpatico: Osteria del Maiale Pezzato.

Sempre a Sinio trovate il signor Rivetto, titolare dell’azienda vitivinicola omonima. Andate a trovarlo e vi racconterà la storia del Barolo e dei suoi vigneti, accompagnando il racconto con assaggi dei suoi ottimi prodotti.
Alla fine, tornerete a casa con il bagagliaio dell’automobile stipato di bottiglie e una pazza voglia di rileggervi Pavese. A me almeno è capitato così.

Taccuino

Osteria del Maiale Pezzato
Via Carlo Coccio 2
Sinio (Cn)
Tel +39 0173 263845

www.maialepezzato.it
info@maialepezzato.it

Azienda Agricola Rivetto
Loc. Lirano 2
Sinio (CN)
Tel. +39 0173613380
Fax +39 0173613977

www.rivetto.it
rivetto@rivetto.it

Intorno scorre il fiume. A Kanchanaburi, Thailandia.

In B&B, Thailandia on Novembre 18, 2008 at 7:37 pm

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Immaginate un’isola in mezzo al fiume. Diciamo un’isoletta piu’ che un’isola.
Immaginate un giardino con una vegetazione rigogliosa. Di quel verde lussurioso che esiste solo nei paesi dopo piove generosamente.
Immaginate, nascosto in mezzo al giardino e alle selci, un edificio basso e piccole casette sparse qua e là.
Fatto?
Allora, il fiume è il Mae Nam Mae Klong, meglio noto come Mekong. È lì che è ambientato il Ponte sul fiume Kwai.
La vegetazione è quella di Kanchanaburi. È una piccola cittadina della Thailandia a due ore abbondanti di pullman da Bangkok.
L’edificio e le varie strutture collegate sono quelle del Kasem Island Resort. Dove si arriva solo in barca, con un piccolo traghetto dedicato, attivo da mattina a sera (sera, non notte).
Al Kasem c’è poco da fare; ci si va per subire il fascino magnetico del fiume. Sia che optiate per le stanze ben rifinite delle costruzioni in muratura, con aria condizionata, sia che preferiate i bungalow spartani in legno, con un ventilatore che fa tanto Asia d’antan, non vi sarà negato il privilegio di rimanere ore ad ammirare lo scorrere lento e maestoso del Mekong. Poi, certo, non rinuncerete alle escursioni offerte dalle numerose agenzie del luogo: perché privarsi del piacere di scendere il fiume in zattera o di visitare le rigogliose cascate di Erawan? Ma alla fine tornerete, dovete tornare, per la cena al Kasem. Seduti sul bordo del fiume, potrete gustare specialità thailandesi a buffet. Non aspettatevi però piatti particolarmente raffinati, le coccole sono per gli occhi, più che per il palato.

Chi poi volesse fare un’esperienza sociologicamente interessante dovrà soltanto attendere. Di notte, nei week end, sarà svegliato dal frastuono di un paio di discoteche galleggianti che solcano il fiume con la musica ad alto volume. Un po’ sorpresi e anche un po’ infastiditi, le lascerete passare. Subito dopo riprenderete a dormire, ascoltando il silenzio del fiume.

Taccuino:

Kasem Island Resort
Chukadon Boat Pier
River Kwai (Maeklong river)
Kanchanaburi
Thailandia

www.ourweb.info

Signori e Signore, ecco a voi il tortello cremasco!

In Eventi & Appuntamenti, Ristoranti on Novembre 9, 2008 at 6:21 pm

“Qui siamo proprio nella Bassa”. Difficile trovare una sintesi migliore per il paesaggio che ci accompagna verso la Rassegna Eno-Gastronomica del Cremasco. Strade strette, per prima cosa. Ma strette davvero, che le macchine, quando si incrociano, devono fermarsi e negoziare il passaggio. Poi la nebbia, la leggera nebbiolina delle sere di inizio novembre, che spruzza di umidità la campagna.
Già, la campagna: da queste parti non vale il luogo comune che qui un tempo era tutta campagna. Perché lo è ancora. Paesi sonnolenti, uno o due bar aperti, avventori sulla strada a fumare e a guardare l’automobile foresta che passa per Ripalta Arpina. Perché questa è la meta della nostra serata: ci attende infatti, in una piccola villetta in stile rustico appena fuori dal centro abitato, La Locanda degli Elfi.
Siamo arrivati per sperimentare il menù degustazione da 30 euro, vini inclusi, e alla fine possiamo dire che l’esperimento è riuscito. Sapori forti, “padani”, ma ingentiliti dai trucchi di chi la sa lunga su come far digerire (in senso letterale) la cucina del territorio, ottima ma ostica. Del menù abbiamo apprezzato la frittatina alle verdure, le polpette al sugo di pomodoro, i pesciolini fritti. Ma eccellenti si sono soprattutto rivelati i tortelli cremaschi, con il giusto equilibrio tra il salato dell’impasto e il dolce del ripieno.

La Rassegna, giunta quest’anno alla 16esima edizione, è iniziata il 19 ottobre e terminerà il 30 novembre. C’è tutto il tempo per provare uno dei dieci ristoranti che aderiscono all’iniziativa. O più d’uno.

Taccuino:

A tavola con la tradizione cremasca
Rassegna Eno-Gastronomica del Cremasco
16esima Edizione
Dal 19 Ottobre al 30 Novembre 2008

Qui i ristoranti che aderiscono e i menu’ della rassegna