Do it in Paris!, Guida Parigi, Guide online, Saint-Germain-des-Prés
In Guide, Parigi on Aprile 9, 2009 at 2:53 pm

Ultima nata tra le guide delle capitali europee online, Do It in Paris offre tanto, anzi tantissimo. Innanzitutto informazioni utili e sfiziose su Parigi. Poi una grafica divertente che si accompagna a un’organizzazione del sito ben pensata e che rende facile trovare e archiviare indirizzi e dritte.
Più in dettaglio Do It in Paris, sottotitolo Le Paris de la Parisienne online, presenta una serie di sezioni diverse che vanno dal blog, alla pagina dedicata alla ricetta della settimana, alla pagina della moda che svela dove acquistare a Parigi il look proposto dall’illustratrice. C’è un’utile guida pratica che fornisce informazioni dettagliate su come muoversi verso (Arriver à Paris) e dentro (Circuler à Paris) la capitale francese e anche i numeri utili per le urgenze, gli orari dei mercati, gli indirizzi delle farmacie aperte 24h, i ristoranti dove mangiare un boccone a notte fonda… C’è un ricco carnet d’adresses organizzato per categorie (bellezza, negozi, musei, ristoranti) e per quartieri e grazie al quale, facendo una ricerca incrociata, Parigi finisce per non avere (quasi) più segreti.
La mia sezione preferita è quella che si chiama “Un quartier, un shopping” e che propone un itinerario che si snoda da mattino a sera all’interno di un quartiere parigino. Il primo percorso ci porta a spasso a Saint-Germain-des-Prés, per un itinerario che non lascia fuori nulla, dalla colazione al bicchiere della staffa.

Taccuino
Do It in Paris
(sito in francese e inglese)
www.doitinparis.fr
Guide di Londra, Guide di New York, Guide di Parigi, Guide di San Francisco, Guide di Singapore, Guide online, Lomo, Lomography
In Guide on Febbraio 8, 2009 at 10:40 am

La prima volta che ho incontrato una Lomo era tra la mani di un ambasciatore. Un Lomo-ambasciatore, non un ambasciatore da ambasciata, per intenderci. Per essere precisi si trattava del Lomo-ambasciatore dell’allora Repubblica Federale di Jugoslavia. L’ambasciatore fotografava in continuazione senza guardare nell’obiettivo e di fronte alla mia crescente curiosità mi spiegò con entusiasmo la Lomo-filosofia condensata nelle dieci Lomo-regole: dalla n°1 “porta la macchina fotografica sempre con te”, alla n° 10 “non ti curare di nessuna regola”. Mi suggerì che modello acquistare per iniziare e in breve tentò di fare di me un’adepta della macchina fotografica russa. Purtroppo il Lomo-ambasciatore non poteva sapere quanto io fossi pigra. Prima di lasciare Belgrado promisi solennemente di dedicarmi con ardore alla nuova scoperta, ma ahimè la mia Lomo-esperienza si concluse lì.
Sei anni dopo, durante una delle mie web passeggiate, mi imbatto nel blog di una ragazza di Singapore che si firma Tommy, vive a Londra e, dice lei, ama le cose belle. Tommy fotografa quello che le piace e, grazie a una Lomo, esplora angoli di città che poi raccoglie in guide online ricche di indirizzi e immagini. Le guide delle città viste attraverso gli occhi di una Lomo sono nate, come spiega Tommy nell’introduzione della guida londinese, non solo per i visitatori, ma anche per chi in quelle città vive. A me sono piaciute subito la guida di Londra e quella di Parigi, perché ho trovato posti che conosco e che amo e altri che mi hanno istantaneamente attratto e incuriosito.
Per ora le guide sono sette e riguardano sette città molto lontane e diverse tra di loro, da Singapore a New York, per darvi un’idea. Ma io spero che la collezione si ingrandisca, così come spero un giorno di cominciare il mio percorso da Lomo-maniaca. Come diceva il maestro Manzi: non è mai troppo tardi.

Lomo immagini della Londra di Tommy, dal suo blog Notes by Naive
Taccuino:
Le Lomo Guide online:
Lomo Guida di Londra
Lomo Guida di Parigi
Lomo Guida di New York
Lomo Guida di Singapore
Lomo Guida di San Francisco
Guide online, Spray Style Magazine
In Guide on Ottobre 13, 2008 at 11:56 am

Lasciatevi guidare dal mio articolo sulle guide di viaggio che trovate nel numero di Spray Style Magazine di Ottobre-Novembre. Qui.
101 cose da fare a Milano almeno una volta nella vita, Guide di Milano, Mangiare a Milano, Micol Arianna Beltramini
In Guide, Milano, Musei, Ristoranti, Shopping on Ottobre 12, 2008 at 10:07 am
(Terrazze del Duomo, Milano by Auro)
“Non sono in molti ad apprezzare davvero Milano”, ci dice in apertura la guida meneghina delle 101 esperienze da fare almeno una volta nella vita nella città che fu da bere e che per alcuni sembra solo da digerire. Perché Milano è una città forse poco amata per chi ci corre e lavora e per chi vi vive da una vita e non l’ha mai vista davvero. Non veramente turistica, non a misura d’uomo, non di bellezza sfacciata, Milano riserva 101 cose in grado di farcela amare almeno un po’. Così dice Micol Beltramini, autrice della guida e blogger.
Ho chiesto a Micol di riassumere in poche coordinate uno speciale percorso da consigliare a un’amica di passaggio a Milano, un percorso che tenga insieme originalità e atmosfera. Ne sono venuti fuori quattro suggerimenti in pillole. Ecco qui gli indirizzi di Micol:
1. Shopping
“Per lo shopping vintage sicuramente Cavalli e Nastri, nei due punti vendita in Brera e in via Mora, e Oplà, in via Vigevano. Per lo shopping più in generale consiglio la seconda parte di Corso Ticinese, poco prima della porta, dove ce n’è un po’ per tutti i gusti”.
2. Una cena milanese doc
“Suggerirei L’osteria del Binari, subito dopo il ponte di Porta Genova, in particolare d’estate così ci si gode il pergolato dietro e ci si può giocare a bocce. Per risparmiare, l’Arci Bellezza di via Bellezza: si mangia benissimo per pochissimo e l’atmosfera non si batte”.
3. Milano da bere
Tre bar in particolare: il Bar Basso, il Magenta o il Jamaica. Il Magenta d’elezione perché facevo l’università lì vicino e perché lì di fronte c’è Buscemi, che è il mio negozio di cd preferito”.
4. Un po’ di arte e cultura
“Per quanto riguarda musei o gallerie, Triennale e PAC sono a tutt’oggi le location più belle che abbiamo. Belle nel senso milanese del termine, che guarda al futuro più che al passato. Poi, per un momento in puro stile Amsterdam, le Gallerie di Lambrate; passate in via Ventura e via Massimiano di sera e dimenticate tutto quello che avete visto finora.”
Da leggere:
Micol Arianna Beltramini
101 cose da fare a Milano almeno una volta nella vita
Editore: Newton Compton
Guida città italiane, Italia straordinaria
In Firenze, Genova, Guide, Milano, Roma, Torino on Settembre 25, 2008 at 6:12 am


Accompagnate dallo slogan “not ordinary = extraordinary” ecco le guide non ordinarie delle città straordinarie. La prima è stata Milano e poi sono venute Torino, Genova, Roma, Firenze. Le belle città italiane viste attraverso i ristoranti, i bar, i negozi, le gallerie d’arte, gli alberghi. Un formato comodo per passeggiare tra le italiche vie e tanti suggerimenti per uno shopping non banale o un pranzo poco ordinario.
In più: le guide sono consultabili online (integralmente!!) e c’è anche un webmagazine con le ultime novità.
Taccuino:
Milano straordinaria 2009. Ediz. italiana e inglese
Curatore: Bassi F.
Edizioni dell’Ambrosino
www.italiastraordinaria.it
Borough Market, Cupcakes, Indirizzi Londra, Notting Hill
In Colazione, Guide, Londra, Shopping on Agosto 28, 2008 at 9:47 pm
(la bella foto qui sopra è di Chiara del blog Il Pranzo di Babette)
When a man is tired of London, he is tired of life.
(Samuel Johnson)
La prossima volta che vado a Londra metto in valigia i consigli golosi di una foodblogger italiana che vive a Parigi e la guida “for the curious” che ho trovato nella ricca sezione di libri di viaggio da Cargo. Due guide speciali per chi vede Londra la prima volta o per chi ci ritorna dopo averla visitata una, due, tre o 100 volte. Perchè c’è sempre qualcosa di Londra che merita di essere scoperto o qualcosa di già conosciuto che merita di essere rivisto con occhi nuovi.
- London’s tastiest places
Lei si chiama Chiara, è l’autrice del foodblog Il Pranzo di Babette e ha messo insieme per un’amica in partenza una lista di golosi indirizzi londinesi. La mini guida “per un succulento week end” è la collezione di una serie di post dedicati alla Londra da mangiare.
Ci ho ritrovato Books for Cooks e The Spice Shop, due indirizzi a Notting Hill che mi piace visitare, quando vado a Londra. La prima è una minuscola ma pienissima libreria di cucina, dove puoi anche sederti e gustare le ricette dei libri lì esposti e dove organizzano corsi per imparare a cucinare delicatezze varie. Il secondo è un negozio di spezie che sembra il laboratorio di una maga esotica ed è nella stessa via della libreria, proprio di fronte.
- Ideo Eyes Open London. A field guide for the curious
Già dal nome si capisce che non ci troviamo di fronte a una guida classica, ma piuttosto a una raccolta di suggestioni, soprattutto visive. Posti noti e meno noti, fotografie tentatrici, una grafica accattivante, un colorato formato pocket.
Due posti che mi piacciono (tra i tanti):
Crumbs and Doilies
Perché “cupcakes are the new black”, come dicono nella guida, e quando si tratta di cupcakes da Crumbs and Doilies sanno il fatto loro. Le mini torte colorate sono così divertenti da sembrare un gioco.
Monmouth Coffee Company
Per un caffè accompagnato da pane e marmellata appena usciti dal Borough Market (ma c’è una filiale anche a Covent Garden). Attraversata la saracinesca che fa da ingresso ci si siede a un grande tavolo comune per guardare la folla del mercato davanti a una tazza fumante.


(foto tratte da Ideo Eyes Open London)
Taccuino:
London’s tastiest places
Scarica qui la versione in pdf della guida.
__________________________________________________________________________________
Ideo Eyes Open London. A field guide for the curious
di Fred Dust and IDEO
Chronicle Books Editore
Febbraio 2008
www.chroniclebooks.com
__________________________________________________________________________________
101 cose da da fare a Roma almeno una volta nella vita, Ilaria Beltramme
In Guide, Roma on Aprile 13, 2008 at 10:10 pm
“Che cosa hanno in comune le rovine del Palatino e le sedie impagliate di una latteria d’epoca?” si chiede Ilaria Beltramme in apertura della sua guida dal titolo:“101 cose da fare a Roma almeno una volta nella vita”. La risposta è negli itinerari proposti dall’autrice, che accompagna il lettore in 101 passeggiate tematiche a scoprire una Città Eterna che in parte già conosciamo e però tutta ancora da esplorare.
Il filo rosso che unisce la coda alla vaccinara al roseto comunale, Caravaggio a Pasolini, l’EUR al Palatino, i gatti di Torre Argentina alle tartarughe di Piazza Mattei, si snoda raccontando la città nei suoi volti più diversi, passando dall’arte alla gastronomia, dal paesaggio alla storia, dal nobile al popolano.
Guida alla mano, ecco alcuni tra i 101 suggerimenti per un incontro ravvicinato (e tutto goloso) con Roma:
N° 16 Fare il giro dei caffè più buoni della città
Due sono gli indirizzi segnalati per un caffè davvero indimenticabile. Il primo è il bar/torrefazione Sant’Eustachio che si trova nell’omonima piazzetta, non lontana dal Senato. Al Sant’Eustachio l’autrice suggerisce di ordinare il Gran Caffè, un caffè cremoso che è la nota specialità di questo bar piccolo, ma spesso affollato da estimatori della bevanda.
Il secondo indirizzo ci porta al Bar Tazza d’Oro in via degli Orfani, zona Pantheon. Qui si va soprattutto per la granita al caffè con panna o per la sua versione, decisamente calorica, “con panna sopra e sotto”.
Sant’Eustachio il Caffè
P.zza Sant’Eustachio, 82
www.santeustachioilcaffe.it
Bar Tazza d’Oro
Via degli Orfani, 84
www.tazzadorocoffeeshop.com
N° 27 Infarinarsi con la pizza bianca
La vera (e buona) pizza bianca si prende dal Forno di Campo de’ Fiori e lo dimostra la lunga fila di affezionati che si forma di fronte a questo fornaio in attesa del loro rettangolino di pizza, possibilmente calda, appena sfornata. Per uno street food alla romana la pizza bianca quando si farcisce, si farcisce con la mortadella, che è la morte sua. E per è chi è nordico come me, la risposta è: no, la pizza bianca non è la focaccia.
Forno di Campo de’ Fiori
Campo de’ Fiori, 22
www.fornocampodefiori.com
N°50. Rovinarsi il fegato Dar Filettaro
Filetti di baccalà fritti, preceduti da pane burro e alici e, come contorno, insalata di puntarelle. Il tutto da sciacquare con un bicchiere di vino sfuso dei Castelli. Ecco fatto il menù del Filettaro, piccolo ristorante senza pretese che si affaccia su una minuscola piazzetta a due passi da Campo de’ Fiori.
Rovinarsi il fegato dal Filettaro, dice la Beltramme, vuol dire assaggiare il baccalà fritto più buono (ed economico) della città seduti in una spendida piazzetta mischiati a una folla di di turisti, ma anche di romani. E pazienza se poi puzzerete di fritto per ore.
Dar Filettaro a Santa Barbara
Largo dei Librari, 88
Chiuso la domenica. Aperto solo la sera.