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Archivio per la categoria ‘Parigi’

Do it in Paris!

In Guide, Parigi on Aprile 9, 2009 at 2:53 pm

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Ultima nata tra le guide delle capitali europee online, Do It in Paris offre tanto, anzi tantissimo. Innanzitutto informazioni utili e sfiziose su Parigi. Poi una grafica divertente che si accompagna a un’organizzazione del sito ben pensata e che rende facile trovare e archiviare indirizzi e dritte.

Più in dettaglio Do It in Paris, sottotitolo Le Paris de la Parisienne online, presenta una serie di sezioni diverse che vanno dal blog, alla pagina dedicata alla ricetta della settimana, alla pagina della moda che svela dove acquistare a Parigi il look proposto dall’illustratrice. C’è un’utile guida pratica che fornisce informazioni dettagliate su come muoversi verso (Arriver à Paris) e dentro (Circuler à Paris) la capitale francese e anche i numeri utili per le urgenze, gli orari dei mercati, gli indirizzi delle farmacie aperte 24h, i ristoranti dove mangiare un boccone a notte fonda… C’è un ricco carnet d’adresses organizzato per categorie (bellezza, negozi, musei, ristoranti) e per quartieri e grazie al quale, facendo una ricerca incrociata, Parigi finisce per non avere (quasi) più segreti.

La mia sezione preferita è quella che si chiama “Un quartier, un shopping” e che propone un itinerario che si snoda da mattino a sera all’interno di un quartiere parigino. Il primo percorso ci porta a spasso a Saint-Germain-des-Prés, per un itinerario che non lascia fuori nulla, dalla colazione al bicchiere della staffa.

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Taccuino

Do It in Paris
(sito in francese e inglese)

www.doitinparis.fr

Si scrive Mama Shelter, si legge Philippe Starck. Ma non solo.

In Hotel, Parigi on Marzo 5, 2009 at 6:04 pm

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Difficile non parlare del Mama Shelter. E infatti tutti ne parlano, tutti lo fotografano, tutti lo commentano. Da quando lo scorso autunno il rifugio parigino progettato dall’architetto-attivista Roland Castro ha aperto le porte nel XX arrondissment è tutto una serie di ammirati: “Oooh!”, “Bello!”, “Però!”. Tutto un parlare di nuova idea di hotellerie, di design hotel alternativo, di lusso democratico. Di extreme urban tourism. Di Philippe Starck di qui, di Philippe Starck di là. Blog, siti, riviste… tutti conquistati. Tutti così estasiati che mi insospettisco. E mi domando: il Mama Shelter è solo una ben riuscita e massiccia operazione di marketing e marchette? O è bello e buono veramente? Oppure è, come credo, una gigantesca operazione di marketing per un hotel che ha sicuramente del bello, ma anche del buono? E soprattutto: se vado a Parigi, lo prenoto o non lo prenoto?
La cosa migliore è chiedere a qualcuno che c’è già stato. Per fortuna mi viene in aiuto Fabrizio, amico di vecchissima data che al Mama Sheleter ha passato un paio di notti e che è felice di farmi una micro recensione.

Cara Miro,
sì, sono stato al Mama Shelter e l’ho trovato un po’ fuori mano ma molto accogliente.
Gli ambienti si rifanno alla cultura dei Graffitari Urbani. Infatti trovi graffiti, appunti, citazioni su ogni parete.
Le camere sono poco illuminate ma molto molto sexy. In più hanno un iMac da 24 pollici con collegamento internet super veloce e musica e video e chat.
Tutto ruota intorno al ristorante. Molto carino e dai prezzi contenuti. Frequentato da clientela eterogenea: giovani uomini d’affari, turisti, pop star, scrittori, nullafacenti. Di tutto un po’.
Note negative: distanza dal centro, lontananza dal metro e dalla fermata del bus. A chi interessa, no room service.

Aggiungerei, e qui cito dal comunicato stampa dell’hotel, che al Mama Shelter ci sono anche:

  • un tavolo da calcetto per 8 a disposizione degli ospiti
  • una sala yoga per chi dovesse avere un impellente bisogno di incastrarsi in un’asana
  • scritte in gesso che annunciano ogni giorno gli eventi & appuntamenti culturali della Ville Lumière.

Aggiungo di mio:

  • gli interni curati da Starck, in particolare le lampade-super-eroi che mi fanno impazzire
  • il prezzo. Buono. Non regalato, ma buono.

In conclusione: io prenoterei. Se tutti ne parlano, e soprattutto se me lo dice Fabrizio con il quale ho diviso il banco e la merenda alle elementari, significa che ci sono buone ragione per andarci.
 
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Taccuino:

Mama Shelter
109, rue de Bagnolet,
75020 Parigi
Tel + 33 1 43484848

Prenotazioni al: paris@mamashelter.com
www.mamashelter.com

Città a portata di click: Parigi (e le dîner en blanc)

In Eventi & Appuntamenti, Francia, Guide, Parigi on Giugno 15, 2008 at 9:39 pm

Non si finisce mai di scoprire Parigi. E Parigi non finisce mai di stupire. É per questo che l’équipe di My Little Paris (4 ragazze e 1 garcon) ci invita a lasciare i percorsi familiari per avventurarci su sentieri trasversali. Per conoscere una Parigi unica e insolita, anche attraverso una newsletter bisettimanale alla quale ci si può iscrivere.

Grazie a My Little Paris scopro che qualche giorno fa, il 12 giugno, si è tenuto lungo gli Champs Elysées le Dîner en blanc , un appuntamento annuale di pura poesia visiva.
Le dîner en blanc è una cena all’aperto, organizzata in un luogo pubblico ogni anno nel mese di giugno, con i partecipanti invitati a vestiti solamente e interamente di bianco. Ciascun invitato viene a conoscenza del luogo dove si terrà l’evento solo mezz’ora prima della cena e lì confluisce, con la sua sedia sotto il braccio, per apparecchiare lunghe tavole coperte con bianche tovaglie e illuminate da candele e raffinati candelabri. L’anno scorso 8500 parigini e non hanno partecipato al candido banchetto che prevede, ça va sans dire, anche un cospicuo consumo di bollicine e prelibatezze da gourmand.

Taccuino:

My Little Paris
(sito in francese)
www.mylittleparis.com

Conosci un posto dove dormire a Parigi?

In B&B, Francia, Parigi on Marzo 26, 2008 at 10:01 pm


Foto tratta dal sito dell’hotel Eldorado

Sì, conoco un posto dove dormire a Parigi: l’Hotel Eldorado.
Questo hotel parigino è archiviato nei miei preferiti da un po’, esattamente da quando, dopo lunga ricerca online di una soluzione economica ma non anonima per un soggiorno nella ville lumière, mi sono imbattuta nella recensione entusiasta di un viaggiatore. Da lì sono andata a curiosare sul sito dell’albergo, per decidere che questo piccolo hotel faceva proprio al caso mio.
Prima di tutto, l’hotel ha un’allure bohémienne nelle sue stanze decorate tutte in maniera diversa. Il mio ispiratore, il viaggiatore-recensore, diceva delle camere che avevano un fascino “chic-rilassato” e, a giudicare dalle foto online, direi che la definizione calza a pennello.
Il cortile-giardino privato sul retro, sul quale alcune di queste stanze si affacciano, è un’altra delle ragioni per le quali questo hotel è finito subito nel mio quaderno dei posti da visitare.
E poi c’è il bistrot del’hotel, le Bistrot des Dames, definito da Marie Claire Maison un “charmant resto rétro”.

Altre cose che sono venuta a sapere leggendo qua e là sono: che l’Eldorado si trova nel quartiere di Batignolles (nel 17°), non lontano da Montmartre; che alcune stanze hanno i servizi in comune e nessuna ha l’aria condizionata; che non c’è ascensore, nè TV in stanza; che alcune camere possono essere un po’ rumorose, ma che la 16 e la 127 hanno piccoli terazzini; che una stanza doppia costa da 50 a 70 euro, colazione esclusa (che costa 6 euro a parte).

A proposito, io a Parigi sono poi stata ospite da un’amica, ma la prossima volta che vado prenoto all’Eldorado.

Taccuino di viaggio:

Hotel Eldorado
18 rue des Dames
75017 Parigi
Tel: 33 (0)1 45 22 35 21
Fax: 33 (0)1 43 87 25 97

Website: www.eldoradohotel.fr 

Parigi val bene una guida (gourmande)

In Francia, Guide, Parigi on Febbraio 9, 2008 at 4:40 pm

Lei è tra le foodblogger più cliccate, una che di indirizzi culinari se ne intende. In occasione di un soggiorno a Parigi chiede ai suoi lettori di segnalare i migliori indirizzi gourmand della capitale francese, quelle dritte preziose che lei definisce “le scoperte come tesori, l’offpista dei golosi”.
Il risultato è una guida da scaricare e stampare, una mappa dettagliata del panorama culinario parigino divisa in sezioni tematiche: bistrot, brasserie, cucina francese, etnici, shopping e tanto altro ancora.
Indirizzi accompagnati da brevi descrizioni, alcune in francese. Accanto agli indirizzi imperdibili c’è un segnalibro a forma di cavoletto.
A questo punto non resta che dire: Bon voyage! anzi meglio: Bon appetit!

Da scaricare (.pdf):

Paris, the foodies guide

by cavolettodibruxelles.it