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Archivio per la categoria ‘Shopping’

Red is Beautiful!

In Amsterdam, Shopping on Novembre 3, 2009 at 8:45 am

ROOD

Claudia/Kika ha i capelli rossi, vive nella rete e fuori girovaga, va in gita con la mamma e lo racconta, scrive, fotografa. Scopre posti che poi condivide. Come questo qui che ci ha segnalato:

“Rood è un grazioso negozio di Amsterdam che vende articoli di un colore solo: il Rosso.
Rosso come il sangue, come il vino e le rose rosse, come le melagrane mature e spaccate dal sole caldo, rosso anch’esso. Rosso come la Ferrari, come le fragole e le labbra di BiancaNeve, rosso come il quartiere più famoso di Amsterdam.

Da Rood puoi trovare oggetti di ogni specie, dalle All Star alle teiere con tazze buffe abbinate, ai grembiuli e le graziose abat-jour, tutti rigorosamente rossi.
Io mi immagino la negoziante che per un mese all’anno chiude tutto e gira per i bazaar e i mercatini del mondo alla ricerca di oggetti rossi di tutti i tipi.
Abiti, stivali di gomma, caramelle, utensili, mazzi di peperoncini scarlatti, abiti, perfino un’amaca, cappelli, borse, e la gamma è infinita!

Bordeaux, granata, carminio, ruggine, ciliegia, corallo, cremisi, amaranto, porpora, magenta.
Un incanto!

E se hai i capelli rossi…avrai il 10% di sconto!”

Red

Taccuino:

Rood
Warmoesstraat 173/a
Amsterdam

www.roodismooi.nl

Il 900 a casa tua. In promozione

In Eventi & Appuntamenti, Milano, Shopping on Ottobre 16, 2009 at 2:30 pm

Phantom Chair

Se vi siete mai domandati dove vanno a finire gli arredi dei set cinematografici quando si spengono le luci. Se vi piacciono gli arredi vintage ma ahimè quanto costano! Se in casa vostra, in quell’angolo del salotto, sì proprio quello di fianco alla finestra, vicino al vaso del ficus, proprio lì, avete sempre immaginato una Le Corbusier, oppure un pezzetto di Bauhaus, oppure il rosso lucido di una Phanton Chair.
Oppure se, come me, vi piace semplicemente durante una giornata di shopping curiosare tra lampade ad arco, radio Brionvega e altri pezzi del secolo scorso, magari in uno spazio di 400 metri quadri, magari in un cortile interno di Milano.
Insomma se vi riconoscete in una delle categorie qui sopra, ma anche in altre, segnatevi in agenda la vendita straordinaria di arredi provenienti da set fotografici, spot pubblicitari e film organizzata da Spazio900 a Milano. Ma andateci anche fuori promozione, che curiosare è sempre bello e da Spazio 900 i mobili, le luci, gli oggetti si possono anche prendere a nolo.

Taccuino:

VENDITA STRAORDINARIA DI MODERNARIATO E DESIGN
Spazio900
viale Campania 51 (interno)
Milano
Tel. 0270125737
www.spazio900.com

Dal 17 al 25 ottobre (aperto anche la domenica)
Orario continuato: 10,30 – 19,30

Vintage maniaci è arrivato il vostro momento!

In Eventi & Appuntamenti, Pavia, Shopping on Ottobre 10, 2009 at 2:32 pm

Next Vintage
Puntuale come ogni anno l’appuntamento con il vintage al Castello di Belgioioso in provincia di Pavia.
Più di cinquanta espositori più o meno noti agli affezionati del genere propongono abiti da sera, cappottini, borse, foulards, occhiali, pizzi, bottoni e tanto altro ancora. Prezzi e pezzi buoni se si ha pazienza e occhio.
Quattro giorni per frugare nelle stanze del Castello e uscire con nuova (ma vecchia) linfa per il guardaroba dell’inverno.

Valgono i consigli dell’anno scorso: meglio il primo e l’ultimo giorno; evitare, se possibile, il sabato e la domenica. Alcuni espositori fanno sconti sulla merce rimasta il lunedì.

Next Belgioioso stand

Taccuino:

Next Vintage Moda e Accessori d’Epoca
Castello di Belgioioso
Belgioioso, Pavia

Dal 16 al 19 ottobre: orario continuato dalle ore 10,00 alle ore 20,00
Biglietto d’ingresso: intero 9,00 € – ridotto 6,00 €

Segreteria Organizzativa:
Tel. 0382/970525 – 969250 fax 0382/970139
www.belgioioso.it

[Mmmmh!] il paradiso dei foodies a Bruxelles

In Bruxelles, Shopping on Giugno 18, 2009 at 7:28 pm

DSC00811

[Mmmmh!], quale nome più appropriato per il paradiso dei foodies? Maniaci della cucina e gourmet troveranno nei 500m2 di questo negozio a Bruxelles pane per i propri denti. E insieme al pane, ingredienti insoliti e specialità introvabili, libri di ricette raffinati, utensili da cucina tra i più curiosi anche per chi ha tutto ma proprio tutto. Da [Mmmmh!] sostengono di avere più di 2000 articoli e non è difficile da credere. Appena si mette piede in questo tempio della cucina viene voglia di infilarsi un grembiule, rimboccarsi la maniche, affilare i coltelli. Cosa che si può fare, iscrivendosi a uno dei loro corsi di cucina, da sciacquare poi via nell’angolo per le degustazioni.

Il mese di Luglio da [Mmmmh!] si parla italiano, con una serie di eventi dedicati alla nostra cucina. Ogni giorno aperitivo alla milanese e corsi per imparare a preparare la passata come a Napoli. Non di sole praline vivono i belgi!

Taccuino:

[Mmmmh!]
Chaussée de Charleroi, 92
Bruxelles
Tel : 02 534 23 40
www.mmmmmh.be

Colui che dominava gli odori, dominava il cuore degli uomini

In Catania, Shopping, Sicilia on Aprile 5, 2009 at 10:31 am

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Se il profumo avesse un indirizzo, una via e un numero civico, allora questi ci porterebbero a Catania, in un negozio minuscolo in via Santa Filomena al numero 36. Al numero 36 appena entri ti assale un leggero stordimento. Un’onda olfattiva ti lascia per un attimo confuso, mentre ti guardi intorno in un bazar affollato di boccette di vetro di mille fogge e candele meravigliosamente barocche. Mentre curioso tra etichette di maison a me note – Diptyque, L’Artisan Parfumeur – e altre che non avevo mai sentito prima – L’Etat Libre d’Orange, Cire Trudon – ascolto quello che poi scoprirò essere il patron della piccola bottega odorosa descrivere i contenuti dei flaconi a tre ragazze entrate per acquistare un profumo per un’amica. Mi ambiento lentamente nella selva degli odori, adatto la vista alle luci soffuse e origlio di soppiato un abile affabulatore narrare dell’aroma dell’incenso bruciato sul Monte Athos o della suggestione del gelsomino che si mischia alle volute del fumo di sigaretta di Greta Garbo e Marlène Dietrich. Le ragazze sono estasiate e non capisco se sono veramente entrate per acquistare un profumo o solamente per ascoltare questo cicerone dell’esperienza olfattiva. Tant’ è che se ne escono confuse e contente, ubriache di assaggi e di parole. A mani vuote.
È il mio turno. Chiacchiero, chiedo, ascolto e annuso. Antonio Alessandria, il proprietario-narratore, mi spiega la sua doppia vita da ingegnere di giorno e profumiere di sera. Mi dice che il negozio, che sta in una via affollata di botteghe e locali nel centro di Catania, apre solo la sera e che l’idea di questo piccolo boudoir della profumeria artigianale nasce da una passione a lungo accarezzata e poi coltivata con determinazione. Mi parla del suo incontro con il profumo a Roma al Bar à Parfumes di via di Ripetta, dei corsi seguiti a Milano e Parigi, dell’inaugurazione sontuosa della sua bottega degli odori. Poi mi accompagna in un tour guidato a spasso tra le fragranze e anche io, come le ragazze di prima, mi confondo e mi stupisco. Ma alla fine del mio percorso di esplorazione olfattiva esco con un profumo che più di altri mi conquista. Si chiama Putain des Palaces (eh sì) e mi accompagnerà sulla pelle fino al giorno seguente.

PS Il titolo di questo post è tratto da Il Profumo di Patrick Suskind. Quale testo migliore per parlare di profumi?

Taccuino:

Boudoir 36
Via Santa Filomena, 36
Catania
Tel. 095 7152358
Il blog del negozio

Da Roscioli, ovvero nel girone dei golosi

In Ristoranti, Roma, Shopping on Marzo 19, 2009 at 9:37 pm

roscioli
“Due etti di Pata Negra per favore! E mentre aspetto, un bicchiere di vino…”
Siamo seduti a uno dei tavolini “con vista” da Roscioli, la salumeria-gastronomia-ristorante di Via dei Giubbonari e osserviamo divertiti il via vai dei clienti che entrano a fare la spesa e di quelli che si fermano per mangiare. O entrambe le cose.
C’è il giovane manager che torna da un viaggio di lavoro (si capisce perché trascina un piccolo trolley) che passa a fare la spesa al volo dopo aver trovato il frigorifero vuoto: prosciutto e carciofi. C’è il signore americano appassionato di formaggi che si fa spiegare cos’è la burrata e poi esce dal negozio felice con un pacchettino che olezza di latte di capra. C’è il quarantenne che aspetta un amico bevendosi un bicchiere di vino al bancone e intanto assaggia. E ci siamo noi che abbiamo prenotato per cena un tavolino con vista sul bancone dei formaggi e dei salumi e che non riusciamo a deciderci di fronte a un menù tentatore. Mentre sgranocchio il pane buonissimo (è da tre generazioni che la famiglia Roscioli gestisce un noto forno, poco lontano dal ristorante, che sforna pane e pizza per i romani) mi arrendo di fronte a una lista che contiene, tra le altre cose, 13 diverse selezioni di formaggi e 7 scelte diverse di mozzarella. Abbandono momentanemante il menù di fronte al quale non mi so proprio decidere e mi guardo attorno. Sedersi a cenare in gastronomia, e in particolare in questa gastronomia, provoca una continua sindrome di Stendhal. Da un lato una parete di vini, dall’altro la vetrina dei formaggi, ovunque scaffali colmi di ogni bontà: olii, paste, conserve. C’è di che perdersi e noi ci perdiamo con grande soddisfazione. Quando il cameriere premuroso si avvicina per prendere l’ordinazione, noi non siamo ancora pronti. Sarà una serata lunga… lunga e appetitosa.

Consiglio: prenotare, prenotare, prenotare. I pochi tavolini di Roscioli sono ambiti per pranzo e cena. Quelli di fronte al bancone della salumeria sono appunto di fronte al bancone della salumeria. Se non vi piace l’idea di cenare mentre altri vi fanno la spesa accanto, prenotate un tavolino nella sala sul retro.

Taccuino:

Ristorante Gastronomia Roscioli
Via dei Giubbonari, 21
Tel. 06 6875287

Antico Forno Roscioli
Via dei Chiavari, 34
Tel. 06 6864045

www.anticofornoroscioli.com

Toujours Provence

In B&B, Francia, Provenza, Shopping on Dicembre 4, 2008 at 7:00 pm

provence

 

Abbiamo letto i libri di Peter Mayle. Ci sono piaciuti. Ci piace anche la Provenza. Moltissimo. Date queste premesse, decidere di passare qualche giorno nel Luberon, qualche decina di chilometri a nord di Aix-en-Provence dove è ambientato Un anno in Provenza, è stata la logica conclusione. La logica a volte fa però a pugni col buon senso: siamo partiti incuranti che fossimo fuori stagione e ci apprestassimo dunque a sfidare i rigori dell’inverno incipiente.
Già, perché la regione del Luberon si snoda attorno a due massicci montuosi e si situa in una zona prealpina e, alla sera soprattutto, le temperature scendono in fretta. In cambio, però, si ricevono giornate terse, in cui il Luberon assume un’aria placida e tranquilla, con paesi pigri e sonnolenti che sembrano pronti per il letargo.
Luoghi noti, come Roussillon, adagiato su ocre che la luce del sole tingono di mille colori; come Gordes, dove il silenzio quasi assordante riempie al tramonto le vie; come Lourmarin, con le sue affascinanti strade medioevali e un intellettuale celebre, Albert Camus, ospite del suo cimitero.
Ma anche luoghi meno noti, ché i posti da vedere non mancano nel Luberon: Menèrbes, Bonnieux, Oppède-le-Vieux, e citiamo a memoria. Piccoli assaggi da gustare senza fretta, per poi ripartire, per strade campagnarde, per andare ad assaggiare altri. O per visitare oleifici, produttori vinicoli, brasserie, ristoranti, mercati di brocantage; le solite cose, insomma, per cui adoriamo la Francia del Sud.
Poco noto è anche Lauris, un paesino nella parte sud della regione. Lì abbiamo dormito, nell’affascinante Maison des Sources, una vecchia casa di campagna finemente ristrutturata da Martine Collart, che vi ha ricavato quattro chambre d’hotes e che al mattino serve ai suoi ospiti un’abbondante, deliziosa colazione. E sempre lì a Lauris abbiamo scoperto un piccolo negozio di articoli per la tavola, La Table de Margot, dove abbiamo fatto incetta di piatti, ciotole e bicchieri, di varia foggia e misura. Tutti in stile provenzale e con ottimo rapporto qualità-prezzo.

Nel nostro peregrinare abbiamo nel frattempo scoperto che Peter Mayle non è amatissimo da tutti ma proprio tutti gli autoctoni. La sua colpa? Aver fatto scoprire al mondo, forse a troppo mondo, un angolo di Francia meraviglioso. Che d’inverno torna a essere silenzioso.

Taccuino:

Maison de Sources
Chemin des Fraisses
84360 Lauris
Tel     +33 4 90082219    
www.maisondessources.free.fr

La Table de Margot
9 Avenue Joseph Garnier
84360 Lauris
Tel     +33 4 90084040    
www.latabledemargot.com

Gli indirizzi Glam Cheap di Lisa Corva

In B&B, Milano, Shopping, Venezia on Ottobre 28, 2008 at 7:07 pm

Chiedo a Lisa Corva giornalista ironica e autrice di “Confessioni di un’aspirante madre” e di “Glam Cheap” (entrambi Sonzogno) di raccontarmi i suoi indirizzi nomadi e stanziali.
Ecco cosa mi risponde Lisa:

    “Glam cheap: questa è la mia filosofia, ovvero la filosofia di Stella, la protagonista (milanese) del mio romanzo “Glam Cheap”, e della sua “vita in offerta speciale”. Stella è l’eurostressata per eccellenza, conosce a memoria tutte le borse che costano come un affitto ma non se ne può permettere una neppure in saldo da Zara. Io, come Stella, raccolgo indirizzi glam cheap in giro per l’Italia e per il mondo. Eccone alcuni: 

    Colomba Leddi. Ovvero la stilista milanese, che nel suo atelier di via Revere 3 (zona Cadorna), crea e vende abiti poetici e capi unici. Mi ha fatto un regalo bellissimo: ha disegnato per me un abito glam cheap che indosso alle presentazioni del mio libro, uguale alla copertina, dove sul lato B ha ricamato, in filo rosso e perline, “l’autrice”. Colomba organizza anche giornate e serate di supersaldo del suo campionario: basta guardare sul sito www.colombaleddi.it

    B&B Ponte Chiodo a Venezia: Già, come sopravvivere a Venezia, una delle città più eurostressanti d’Italia? Io consiglio di dormire in questa piccola locanda, che ha servito di ispirazione per alcune pagine del mio “Glam Cheap”. L’indirizzo lo trovate qui.

    E, se come Stella, la protagonista del mio libro, non mettete più i tacchi ma girate il mondo rasoterra, approfittatene per comprare le “furlane” e le “veneziane” di velluto. Io le prendo in una bancarella all’aperto, vicino al Ponte di Rialto.”

 

 

Grazie Lisa! o dovrei forse dire: grazie Stella?
Nel dubbio e per conoscere meglio entrambe vi mando a seguire l’autrice sul suo blog, dove Lisa regna tra lo sfondo rosa, la poesia in pillole e l’allergia ai puntini di sospensione…


(Nella foto: Lisa, vestita da Colomba Leddi e fotografata da Melina Mulas)

Si chiama Next ma vive nel past: è il Next Vintage Show a Belgioioso

In Eventi & Appuntamenti, Londra, Pavia, Shopping on Ottobre 16, 2008 at 9:40 pm

(Photo credit: www.belgioioso.it)

Si apre domani al castello di Belgioioso il Next Vintage, appuntamento annuale con quello che è considerato il paradiso del vintage e che attrae ogni anno in questo bel castello vicino a Pavia appassionati e curiosi. Se siete alla ricerca di accessori, vestiti o gioielli d’annata, i saloni del castello ospitano cinquanta operatori che mettono in mostra i loro tesori.
Inoltre, una galleria di moderniato milanese presenterà arredi e oggetti d’autore, mentre nell’Area Remake otto espositori proporranno abiti, oggetti e accessori realizzati a mano con materiali recuperati.

Un consiglio: leggendo qua e là in rete i consigli dei vintage addicted apprendo che i giorni migliori per l’acquisto a Belgioioso sono il primo (domani) e l’ultimo (lunedì). Sconsigliata la domenica.

In più: Navigando navigando trovo la mini guida di Gridskipper (da sempre tra i miei travel blog preferiti) sui migliori negozi vintage a Londra. Con tanto di Google Map per orientarsi meglio.
Per chi, non pago di Belgioioso, volesse fare un salto anche nella Swinging London.

Taccuino:

NEXT Vintage – Moda e Accessori d’Epoca
Castello di Belgioioso – Pavia

Dal 17 al 20 Ottobre:
orario continuato dalle ore 10,00 alle ore 20,00
Biglietto d’ingresso:
intero 9,00 euro / ridotto 6,00 euro

Segreteria Organizzativa: Castello di Belgioioso tel. 0382/970525 – fax. 0382/970139
Email: info@belgioioso.it

Milan l’è un gran Milan, parola di Micol

In Guide, Milano, Musei, Ristoranti, Shopping on Ottobre 12, 2008 at 10:07 am

(Terrazze del Duomo, Milano by Auro)

“Non sono in molti ad apprezzare davvero Milano”, ci dice in apertura la guida meneghina delle 101 esperienze da fare almeno una volta nella vita nella città che fu da bere e che per alcuni sembra solo da digerire. Perché Milano è una città forse poco amata per chi ci corre e lavora e per chi vi vive da una vita e non l’ha mai vista davvero. Non veramente turistica, non a misura d’uomo, non di bellezza sfacciata, Milano riserva 101 cose in grado di farcela amare almeno un po’. Così dice Micol Beltramini, autrice della guida e blogger.

Ho chiesto a Micol di riassumere in poche coordinate uno speciale percorso da consigliare a un’amica di passaggio a Milano, un percorso che tenga insieme originalità e atmosfera. Ne sono venuti fuori quattro suggerimenti in pillole. Ecco qui gli indirizzi di Micol:

1. Shopping

“Per lo shopping vintage sicuramente Cavalli e Nastri, nei due punti vendita in Brera e in via Mora, e Oplà, in via Vigevano. Per lo shopping più in generale consiglio la seconda parte di Corso Ticinese, poco prima della porta, dove ce n’è un po’ per tutti i gusti”.

2. Una cena milanese doc

“Suggerirei L’osteria del Binari, subito dopo il ponte di Porta Genova, in particolare d’estate così ci si gode il pergolato dietro e ci si può giocare a bocce. Per risparmiare, l’Arci Bellezza di via Bellezza: si mangia benissimo per pochissimo e l’atmosfera non si batte”.

3. Milano da bere

Tre bar in particolare: il Bar Basso, il Magenta o il Jamaica. Il Magenta d’elezione perché facevo l’università lì vicino e perché lì di fronte c’è Buscemi, che è il mio negozio di cd preferito”.

4. Un po’ di arte e cultura

“Per quanto riguarda musei o gallerie, Triennale e PAC sono a tutt’oggi le location più belle che abbiamo. Belle nel senso milanese del termine, che guarda al futuro più che al passato. Poi, per un momento in puro stile Amsterdam, le Gallerie di Lambrate; passate in via Ventura e via Massimiano di sera e dimenticate tutto quello che avete visto finora.”

Da leggere:

Micol Arianna Beltramini
101 cose da fare a Milano almeno una volta nella vita
Editore: Newton Compton

Guide speciali per (ri)scoprire Londra

In Colazione, Guide, Londra, Shopping on Agosto 28, 2008 at 9:47 pm

(la bella foto qui sopra è di Chiara del blog Il Pranzo di Babette)


When a man is tired of London, he is tired of life.
(Samuel Johnson)

La prossima volta che vado a Londra metto in valigia i consigli golosi di una foodblogger italiana che vive a Parigi e la guida “for the curious” che ho trovato nella ricca sezione di libri di viaggio da Cargo. Due guide speciali per chi vede Londra la prima volta o per chi ci ritorna dopo averla visitata una, due, tre o 100 volte. Perchè c’è sempre qualcosa di Londra che merita di essere scoperto o qualcosa di già conosciuto che merita di essere rivisto con occhi nuovi.

  • London’s tastiest places
    Lei si chiama Chiara, è l’autrice del foodblog Il Pranzo di Babette e ha messo insieme per un’amica in partenza una lista di golosi indirizzi londinesi. La mini guida “per un succulento week end” è la collezione di una serie di post dedicati alla Londra da mangiare.
    Ci ho ritrovato Books for Cooks e The Spice Shop, due indirizzi a Notting Hill che mi piace visitare, quando vado a Londra. La prima è una minuscola ma pienissima libreria di cucina, dove puoi anche sederti e gustare le ricette dei libri lì esposti e dove organizzano corsi per imparare a cucinare delicatezze varie. Il secondo è un negozio di spezie che sembra il laboratorio di una maga esotica ed è nella stessa via della libreria, proprio di fronte.
  • Ideo Eyes Open London. A field guide for the curious
    Già dal nome si capisce che non ci troviamo di fronte a una guida classica, ma piuttosto a una raccolta di suggestioni, soprattutto visive. Posti noti e meno noti, fotografie tentatrici, una grafica accattivante, un colorato formato pocket.

    Due posti che mi piacciono (tra i tanti):

    Crumbs and Doilies
    Perché “cupcakes are the new black”, come dicono nella guida, e quando si tratta di cupcakes da Crumbs and Doilies sanno il fatto loro. Le mini torte colorate sono così divertenti da sembrare un gioco.

    Monmouth Coffee Company
    Per un caffè accompagnato da pane e marmellata appena usciti dal Borough Market (ma c’è una filiale anche a Covent Garden). Attraversata la saracinesca che fa da ingresso ci si siede a un grande tavolo comune per guardare la folla del mercato davanti a una tazza fumante.

(foto tratte da Ideo Eyes Open London)

Taccuino:

London’s tastiest places
Scarica qui la versione in pdf della guida.

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Ideo Eyes Open London. A field guide for the curious
di Fred Dust and IDEO
Chronicle Books Editore
Febbraio 2008
www.chroniclebooks.com

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Camera con vista a Rouen, Normandia.

In B&B, Francia, Normandia, Rouen, Shopping on Luglio 31, 2008 at 7:38 am

Se fate tappa a Rouen in una vacanza in Normandia segnatevi sul taccuino un b&b appena fuori città (ma a portata di camminata dal centro) che offre tre stanze luminose arredate con gusto da Dominique Gogny, padrona di casa gentile e accogliente. La maison d’hôtes di Dominique promette nel nome, Chambres avec vue, quello che effettivamente vi darà e cioè una vista sulla città di Rouen e sulla sua cattedrale. In più, compresi nel prezzo (58 euro per la stanza doppia) una colazione sontuosa servita nel giardino fiorito o nel luminoso soggiorno. All’arrivo preziosi consigli sulla città dispensati da un’ospite che ci ha accolto stappando e condividendo con noi una bottiglia di buon vino alsaziano. Un cin cin molto apprezzato.

Se fate tappa a Rouen in una vacanza in Normandia andate a curiosare nello spazio espositivo dell’associazione artistica Le Bolokal, una piccola galleria ricca di oggetti, fotografie, bijoux e che ospita i lavori di artisti locali. Per farvi un’idea di cos’è Le Balokal guardate il video nel quale la presidentessa dell’associazione accompagna in un tour guidato tra le offerte della galleria.
La mia amica Anne, quella che nel video viene chiamata Anne la cosmopolite, è la creatrice degli orsetti e delle spille a crochet che vedete in esposizione. E ha promesso di mandarmi un serie di indirizzi per mangiare bene a Rouen. Prossimanente su questo blog.

Taccuino:

Chambres Avec Vue
22 rue Hénault
76130 Mont-Saint-Aignan

Tel. +33 (0) 2 35 70 26 95
www.chambreavecvue.online.fr

Le Bolokal
11 Rue de la Chaine
Rouen

Il sito dell’associazione

Bagno turco per veri turchi. Parola di Grande Turco.

In Istanbul, Shopping, Turchia on Luglio 13, 2008 at 2:11 pm

Il Grande Turco del titolo si chiama Enrico e lo si incontra d’estate nel suo rifugio turco di Uçhisar in Cappadocia, dove condivide con turisti e viaggiatori itinerari e consigli per visitare questa e altre parti del paese della mezzaluna. Lo incontriamo nella piazzetta antistante il negozio di tappeti del suo amico Faruk e subito lo subissiamo di domande, sapendolo profondo conoscitore di questa parte di mondo. Enrico ci disegna su una piantina un itinerario della Cappadocia che proveremo il giorno seguente e che ci darà grande soddisfazione; poi nelle chiacchiere di fronte a un tè gli chiedo un suggerimento per sperimentare un bagno turco, ma uno da veri turchi, se possibile.

Arrivata a Istanbul guida alla mano, diligentemente avevo sperimentato uno dei bagni turchi antichi e più noti in città, il Çemberlitaş Hamamı, luogo dalla storia millenaria e dalla bellezza indubbia. Il Çemberlitaş Hamamı insieme al Cagalogu Hamami è il bagno che troverete su tutte le guide e nel quale sperimentare le gioie dell’hamami in compagnia di altri stranieri. Non per questo l’esperienza sarà meno piacevole per il corpo e per gli occhi. Al momento di lasciare l’albergo e di dirigermi verso il bagno, il proprietario del Nomade Hotel dove alloggiavo mi disse: “non ci si sente mai così puliti come dopo un bagno turco”. Vero.

(pestemal stesi ad asciugare. Photo credit: Çemberlitaş Hamamı website)

Un paio di settimane dopo in Cappadocia Enrico mi ha parlato di bagni turchi per veri turchi, dei quali ha in seguito parlato in un articolo, postato nella rubrica che tiene su Nova 100. Ecco i due bagni che Enrico frequenta e suggerisce, così come li descrive nell’articolo:

  • Antalya: “Oggi pomeriggio mi prendo una pausa, un paio d’ore di relax, vado da Mustafà che gestisce “Sefa”, nel centro storico di Antalya, bagno turco turco per turchi, il più vecchio di tutti, non uno qualsiasi per turisti”.
  • Istanbul: “A Istanbul frequento un bagno turco, turco, per turchi, ancora vecchio stile: Alì Pasa Bostan Hamami”. Lì il massaggiatore conosce tutte le mosse dell’Uomo Tigre e ti sbatte come un straccio (…). Gli unici stranieri che ci vanno sono miei amici, Hasan alla porta li riconosce perché pronunciano la frase salvavita “Siamo amici di Enrico” così ci vanno più leggeri”.

Se volete sapere di più di bagni turchi, ma non solo, visitando il sito della Compagnia del Relax potete contattare Enrico, il quale dispensa dritte per itinerari su misura e organizza insoliti viaggi a base di yoga, trekking, seminari di fotografia e altro ancora.

Dal canto mio una piccola dritta per chi volesse visitare il Çemberlitaş a Istanbul. All’ingresso del bagno, quando scegliete il trattamento, vi vengono forniti il pestemal (il telo per avvolgersi), un paio di zoccoli antiscivolo e un guanto per lo scrub. Il guanto è ovviamente nuovo e personale ed è a pagamento, quindi rimarrà a voi alla fine del bagno. Arrivando con il vostro guanto, guanto che avrete comprato in uno degli innumerevoli negozi che vendono accessori per hamam in giro per la città, risparmierete la cifra maggiorata che applica il bagno turco.
Il guanto da scrub e il pestemal sono regali graditi da portare a casa come souvenir turchi. I miei amici per lo meno hanno gradito molto. All’interno del Gran Bazaar c’è Abdulla, un negozio dove fare rifornimento di pestemal, saponi all’olio d’oliva e altri prodotti per il bagno. Lo stand è di fianco al Fes Café (il proprietario è lo stesso), facile da trovare e comodo per una pausa ristoratrice dopo il lungo girovagare nel bazar.

(il negozio Abdulla all’interno del Grand Bazaar)

Taccuino:

La Compagnia del Relax
Viaggi in Turchia su misura
www.lacompagniadelrelax.net

Abdulla
Saponi, pestemal e oggetti vari per il bagno turco
Grand Bazaar
Halıcılar Caddesi No. 62
Istanbul

Non solo mare. Appunti da una Nizza di quasi estate.

In Francia, Musei, Nizza, Shopping on Maggio 31, 2008 at 3:25 pm

Il sabato mattina a Nizza inizia con colazione con vista sul mercato di fiori in Cours Saleya. Seduti ai tavolini il déjeuner si consuma tra la lettura dei giornali, per poi pigramente girovagare tra i banchi del colorato e noto marché, godendo della sfacciata bellezza dei mazzi di peonie e assaggiando pezzetti di focaccia e varietà di tapenade. Per confondersi con i veri locali al mercato si va con grandi ceste di paglia da comprare al Palais d’Osier , una piccola bottega stipata fino all’inverosimile di panieri di varie forme e tipi.

Nella foto, dall’alto verso basso in senso orario: (1) saponi di Marsiglia in una bottega di prodotti provenzali; (2) le sedie azzurre sulla Promenade des Anglais; (3) il mercato ortofrutticolo in Cours Saleya; (4) ceste in paglia di tutti i tipi e le dimensioni in vendita al Palais d’Osier.

Dopo essersi fatti incantare dai colori del mercato, i più sportivi possono noleggiare i pattini in linea per sfrecciare sulla promenade, mentre gli altri curioseranno nel dedalo di stradine della Vecchia Nizza tra negozi di olio d’oliva, vecchie pasticcerie, piccole botteghe di cose provenzali.
Se siete alla ricerca di vestiti e accessori, Fashion Gallery è una specie di grotta di Ali Babà dove giocare a provare abiti da gran diva e bijoux divertenti. Il negozio, che si trova in fondo a una piccola via a due passi da Cours Saleya, merita una visita anche solo per il suo arredo barocco. Borse, sciarpe e altro ancora a fare da contorno. Decisamente un bon address.

La sosta per il pranzo è ai tavolini all’aperto del Café de Turin, un’istituzione in tema di ostriche e frutti di mare. In alternativa, pranzo all’insegna dello street food nizzardo con socca e pissaladière.

Dopo lo shopping nelle stradine della vecchia Nizza e la sosta gastronomica, il museo d’arte moderna e contemporanea, (MAMAC), che si trova vicino al Cafè du Turin, vi aspetta. La collezione permanente del MAMAC ospita opere rappresentative di movimenti artistici degli anni 60 e 70, dal New-Realism alla Pop Art, con una sala dedicata interamente ai lavori di Yves Klein e un’altra che raccoglie una bella serie di opere dell’artista francese Niki de Saint Phalle.

Un’opera di Niki de Saint Phalle esposta al MAMAC

Il MAMAC non è l’unico spazio espositivo della città rivierasca. Il Musée Matisse, allestito in una villa del XVII secolo, si trova all’interno del magnifico oliveto sulla collina di Cimiez e raccoglie una collezione di opere dell’artista che si stabilì a Nizza nel 1917 per restarvi poi fino alla morte. Sempre a Cimiez, il Musée Marc Chagall riunisce i più importanti lavori di Chagall sul tema della Bibbia. Infine il Musée des Art Asiatique, secondo museo asiatico di Francia. In questo spazio la domenica, prenotando, si può partecipare alla cerimonia del tè (dalle 15 e alle 16 nel padiglione del tè).

Per cena, andate al Cotè Marais, un minuscolo ristorante nella Vecchia Nizza con pochi tavolini all’aperto e un grazioso decor all’interno. Con un menu di tre portate a 28 euro, un bicchiere di vino e la gentilezza dei proprietari chiuderete la vostra gita nizzarda in bellezza.

Taccuino:

Mangiare:
Le Café de Turin
5 place Garibaldi -
Tel +33 4 93 62 29 52
www.cafedeturin.com

Côté Marais
4 Rue du Pontin
Tel +33 493 809539
Chiuso il lunedì; non accettano carte di credito.
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Shopping:

Fashion Gallery
vestiti e accessori
5 Rue du Saint Suaire

Palais d’Osier
ceste e borse di paglia
3 Rue de la Préfecture

A L’Olivier
olio d’oliva, tapenade e altro ancora. Fa parte di una catena
7 Rue Saint-Francois de Paule
www.alolivier.com

Maison Auer
pasticceria e cioccolateria. Fondata nel 1820.
7 Rue St François de Paule
www.maison-auer.com

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Affittare i pattini:
Roller Station
49 quai des Etats-Unis
Tel +33 4 93 62 99 05
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Andar per musei:

Musée d’Art Moderne et d’Art Contemporain
Avenue de Saint-Sebastien
www.mamac-nice.org

Musée Matisse
164, avenue des Arènes de Cimiez
www.musee-matisse-nice.org

Musée Marc Chagall
Avenue Dr Ménard
www.musee-chagall.fr

Musée des Art Asiatique
405 promenade des Anglais
www.arts-asiatiques.com

Kids and the City. Amsterdam a portata di bambino.

In Amsterdam, Colazione, Shopping on Aprile 21, 2008 at 8:39 pm

Ponti di primavera, momento propizio per le gite nelle capitali europee. Due coppie di amici mi raccontano che progettano di trascorrere il ponte del primo maggio ad Amsterdam, bimbi al seguito. Girovagando per la rete per caso m’imbatto in Babyccino, il sito “for urban mums”, dove quattro mamme che vivono in quattro diverse città europee (Londra, Parigi, Amsterdam e Milano) conversano online condividendo consigli e trucchi per essere madri con un tocco glam.

Scopro che Esther, che scrive da Amsterdam, propone un programma a misura di bimbo per una settimana nella capitale olandese. Segnalo l’itinerario alle due coppie di amici, mi salvo il sito tra i preferiti e intanto mi annoto due indirizzi, per grandi e per piccini.

*De Bakkerswinke, il panettiere. Un posto, anzi una serie di posti ad Amsterdam e in altre città olandesi, dove fare colazione, godersi un brunch domenicale o pranzare, tra cestini di pane, muffins, croissants, tazzone di caffè e tavoli di legno.
*Imps&Elfs, un irresistibile marchio olandese di vestiti per bambini, dal design essenziale, prodotti con cotone organico e soprattutto belli. Peccato non avere più cinque anni!

Attenti a Quelle 3

In Firenze, Shopping on Marzo 31, 2008 at 5:52 pm

Una bella foto dietro la cassa le ritrae in bianco e nero. Il negozio è a colori.
Loro sono Cecilia, Luciana e Cristiana, sorelle fiorentine cresciute ad ago e filo nella sartoria dei genitori. Il negozio è il loro regno oltrarno, in via Santo Spirito ed è il secondogenito dopo lo spazio creato, sempre da loro, in via de’ Pucci.

l'ingresso

(Immagine tratta dal sito di Quelle 3)

Cecilia, Luciana e Cristiana pensano e fanno realizzare modelli di vestiti al contempo sartoriali e divertenti. E poi ti fanno venire voglia di comprarli indossandoli loro stesse, modelle di eccezione di scamiciati verde sottobosco o rosa antico, con colli-maniche a colori contrasto.
E poi ci sono cappelli, sciarpe, borse di stoffa e un reparto per bambine dove ci hanno incantato abitini formato mignon con tasche applicate tonde tonde come nei cartoon.
Infine, accanto alla linea prodotta da loro e che porta il nome del negozio, piccoli accessori buffi e adatti a un regalo per un’amica un po’ Betty Boop e un po’ Campanellino.

Shopping list

Quelle Tre
Via di Santo Spirito, 42 r
50100 Firenze
Tel +39 055 21 93 74

Website: www.quelletre.it

Le Gallinelle. Acquisti vintage (e non) a Roma

In Roma, Shopping on Marzo 20, 2008 at 10:28 pm
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Ogni volta che sono a Roma faccio un giro in questo piccolo negozio. Sarà che si trova a Rione Monti, dove mi piace passeggiare in certe mattinate romane di sole. Sarà che nell’armadio ho una bella gonna, comprata qui tanti anni fa, che ogni volta che la indosso tutti sono lì a chiedermi dove l’ho comprata. Sarà quel che sarà, ma il giro si conclude sempre con un acquisto.

La mia tappa romana si chiama Le Gallinelle ed è un ex-polleria che ospita gli abiti originali, colorati e dal gusto un po’ sartoriale-retrò della collezione omonima, firmata da Wilma Silvestri.
Sugli scaffali del negozio di via del Boschetto anche una bella serie di accessori vintage – vecchie borse di Gucci, cinture di Valentino – selezionati con gusto da Wilma, che del genere è grande appassionata ed esperta.

Una curiosità. Il nome del negozio, oltre a fare riferimento alla vecchia polleria, della quale rimane un bancone di marmo con decoro di pollo in rilievo, richiama quello della costellazione delle Pleaidi, dette anche le Gallinelle.

Shopping list:

Le Gallinelle
Via del Boschetto, 76
Roma
Tel. +3906488101

http://www.legallinelle.it

Vaghi grani, fili e perline. Vien da dire abracadabra

In Liguria, Milano, Shopping on Febbraio 12, 2008 at 9:36 pm

Una bottega piena di perline colorate è un po’ il sogno di tutte le bambine. Bambine di ogni età, si intende. Perché il gusto per certe belle cose rimane, basta solo ritrovare il filo
Se poi fili (di canapa) e perline (di vetro) si affacciano sulla piazzetta di un borgo marino, significa che sei da Granievaghi a Finalborgo e sicuramente ti sei già incantata a provare un numero vergognoso di collane e braccialetti, orecchini e anelli. Oppure vuoi un bijoux fatto solo per te, creato lì sul momento e non sai deciderti tra le forme e i materiali. Vetro, fiori, campanellini, conchiglie? Caramelle? E di quale colore poi?

Granievaghi nasce da un’idea di Silvia Corti e come tante altre buone idee nasce da un viaggio, nei colori e nella confusione di un souk. Ed è un’idea che nel tempo si è fatta in tre, come le tre botteghe-laboratorio: quella di Finalborgo, che abbiamo visitato, quella di Spotorno e quella di Milano. Presto, prestissimo aprirà quella di Torino.

Lo scrigno delle perline è anche online dove si può curiosare e acquistare; certo la magia non sarà la stessa, ma vuoi mettere la comodità di ordinare un regalo nel tempo di un click?

PS: Granievaghi è anche vestiti per bambine che sembrano appena usciti dalla matita di un’illustratrice.

Shopping list:

Granievaghi è a:

Milano, Via Lomazzo, 11
telefono +39 0233106748

Finalborgo (SV), Piazza Garibaldi, 3
telefono +39 019681006

Spotorno, Via XXV Aprile
telefono +39 3471620146

http://www.granievaghi.com

A zonzo per le botteghe di Ortigia

In Shopping, Sicilia, Siracusa on Febbraio 11, 2008 at 1:48 pm

Ortigia è la parte più antica di Siracusa. Un’isola che non è proprio un’isola. Una quasi isola. Ortigia è ’u scoggiu, lo scoglio. Ortigia è una serie di stradine animate, dove è bello girovagare e ascoltare e annusare. Magari perdersi. Il mare ti si para davanti così, alla fine di un vicolo, quasi all’improvviso. Poi ti fermi in piazza Duomo e entri a vedere una chiesa che è fatta tutta di sovrapposizioni. Un melting pot architettonico.
Ortigia è rinata grazie alle tante botteghe, ristoranti, piccoli hotel che i siracusani (ma non solo loro) hanno aperto negli anni, rendendo questa bellezza complessa e barocca una tappa imperdibile per chi si trova a visitare questo angolo di Sicilia.

(Immagine tratta dal sito di Circo Fortuna)

Nel cuore di Ortigia c’è Circo Fortuna, un negozio-laboratorio che vende ceramiche colorate e stoffe dalle fantasie allegre. Il biglietto da visita che lo presenta recita: “Circo Fortuna nasce a Siracusa, da una storia d’amore come nelle favole…” .
Le ceramiche di Caroline van Reit, olandese immigrata in Sicilia, hanno decori infantili e frasi dipinte e il vantaggio innegabile di metterti di buon umore. I piatti e le tazze invitano a una colazione in terrazza, magari proprio davanti al mare. O in città, quando il mare è ormai lontano e il bisogno di colorare il grigio che c’è si fa sentire.

Shopping list:

Circo Fortuna
via Vittorio Veneto, 54
via Capodieci, 42
96100 Siracusa
Tel. +390.931.1850286
http://www.circofortuna.it