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Archivio per la categoria ‘Spagna’

I mercati di Barcellona

In Barcellona, Spagna on Dicembre 20, 2008 at 11:50 am

 

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Foto: La Cucina di Calycanthus

Si chiamano Maite, Maria e il Fotografo. Postano ricette, pensieri e immagini su un bellissimo diario di cucina online, La Cucina di Calycanthus. Conoscono e amano Barcellona e sono stati così gentili da rispondere alle mie domande sui mercati della città. Ecco cosa ci suggeriscono.

 

La Boqueria questa conosciuta, quella che tutti visitano. Tutti, anche quelli che percorrono solo le ramblas o poco più. Cosa fa uno che è di Barcellona alla Boqueria? Dove compra? Dove si ferma a mangiare un boccone?
Entrando nel mercato di Sant Josep (La Boqueria) si ha effettivamente l’impressione di entrare nel mercato dei mercati. I banchi in prossimità della Rambla sono vetrine di gioielleria allestite per i turisti, ma dietro si apre tutto un mondo. I barcellonesi vanno fieri di questo mercato, lo frequentano e pensano che sia uno dei migliori del mondo.
Per rendersene conto è imprescindibile visitare la zona delle pescherie, che si trova in un labirinto circolare proprio nel centro del mercato, come in tutti i mercati della città. Qui si rischia di girare e perdersi per ore prima di decidere cosa acquistare, tanto enorme e completa è l’offerta e tanto ricchi e opulenti sono i banconi di zinco e di marmo traboccanti di frutti di mare.
A nord del mercato, nella piazzetta di Sant Josep, i payeses (noi diremmo gli ortolani) allestiscono dei banchetti di verdura frequentatissimi dalla gente del quartiere. Se ci si dimentica di chiedere chi è l’ultimo della fila si rischia di aspettare invano per ore, oppure di scatenare il panico fra i clienti… E li intorno un baretto vale l’altro, basta farsi ispirare dai cibi esposti nelle barras. Tutti indistintamente si fermano a bere una birra e a mangiare una tapa, dalla anziana signora al giovane studente. Tentare di mangiare al Pinotxo o ad uno degli altri chioschi-bar prospicienti la Rambla può essere un’impresa ardua.

Boqueria, e poi? Quale è un mercato da vedere e che non è sulle nostre guide?
Barcellona è la città dei mercati. Esiste una attivissima associazione dei Mercati Municipali di Barcellona e si sente una particolare attenzione della municipalità sul mercato inteso come punto nevralgico della vita del quartiere. Ogni mercato ha dunque una sua peculiarità che gli deriva anche dal carattere e dall’atmosfera del quartiere in cui vive (e che fa vivere).
Sulle guide si troverà sicuramente il nuovo mercato della Barceloneta, con le sue vele d’acciaio disegnate dall’architetto Josep Miàs o Santa Caterina con le sue cupole di legno e ceramica dell’altro grande architetto catalano Enric Miralles . Nomi di star dell’architettura contemporanea che stupiscono se accostati ad un luogo che può sembrare banale o povero e che invece è centrale nella concezione di una città che si fa ogni giorno più bella, più vivibile, più viva e più funzionale per i suoi abitanti.

Fra i tanti mercati che ci piacciono scegliamo quello di Gracia, uno dei quartieri più vivi della città. Uno di quei posti in cui ci si sente un po’ a casa e che si ama a prima vista, per la sua atmosfera e per la sua capacità di accoglierti. Il barrio ha due mercati, Libertat e la Abaceria central.
Al primo tocca quest’anno il turno del restauro e non sarà visitabile per qualche mese, il secondo, sul carrer Travesera de Gracia, mostra tutti i suoi cento anni di età. Ma il suo fascino è proprio lì, nell’essere un mercato “antico”, pieno di storia e di storie, perfino di letteratura. Quest’anno compirebbe i suoi cent’anni anche Mercé Rodoreda, la scrittrice catalana che meglio ha saputo descrivere la spagna della prima metà del secolo scorso. “La piazza del Diamante” è ambientato nel quartiere, ed è il nostro libro del giorno.

Volendo consigliare un mercato non alimentare da visitare a Barcellona, quale consigliereste e perché?
Il mercato di Sant Antoni è forse il più grande mercato della città. Il suo recinto ottagonale, che abbraccia un intero isolato dell’Example sinistro, alla conclusione della Ronda di Sant Antoni, ingloba due altissime navate a forma di croce che si uniscono in una cupola centrale degna di una cattedrale di acciaio e vetro. La sua nascita era già stata prevista nel piano Cerdà (il famoso piano regolatore di Barcellona del 1859) e la sua origine “antica” è evidentissima nelle volute moderniste dell’acciaio rosso della sua struttura. E anche nel suo interno si trovano insegne e chioschi liberty che ospitano un banco del pesce oppure una macelleria.
La domenica però la croce centrale chiude e il suo perimetro ottagonale ospita un enorme mercato del libro usato. È uno dei “mercatini” più amati dai barcellonesi, che lo frequentano, lo affollano e lo rendono vivo, colorato, interessante. Noi vi abbiamo trovato volumi a volte sorprendenti, caramelle inaspettate che, a lasciarsi prendere dalla golosità, ti ritrovi in un istante a superare i dieci chili del bagaglio a mano.

Ho visitato un mercato (Boqueria, Santa Caterina o un altro) e adesso cosa mi consigliate di veramente speciale (negozio, galleria d’arte, bar, …) lì intorno?
Se avete fatto un giro all’Abaceria non vi resta che passeggiare nel quartiere e fermarvi in tutti i bar che trovate! Le viuzze strette di Gracia si aprono in sorprendenti piazzette quadrate piene di tavolini. Scriviamo solo alcuni appunti per non perdersi, anche se forse perdersi sarebbe la cosa migliore da fare! Salite verso la plaça del Sol, se c’è il sole sedetevi all’aperto in una delle tante terrazze, altrimenti all’angolo con carrer del Planeta c’è “sol soler” un piccolo bar con bei tavolini di marmo e sedie di legno vecchio stile.
Salendo per via Verdi, all’altezza della Plaza del Diamant e del carrer de l’Or si trova la Taberna basca Gasterea, un bar di tapas e sidreria con una barra piena di ogni bendidio. Più in alto, al numero 58 la Casa Portuguesa, un piccolo bistrot molto accogliente dove si può assaggiare del formaggio portoghese o i deliziosi pasteles de Belen.
Ripartendo dal mercato e seguendo invece carrer de Puigmartì si arriva, in carrer del Penedés 11, alla libreria Know food, una libreria unica! specializzata in cucina e alimentazione inventata da Sergi, esperto di libri, di cucina e del barrio di Gracia. Un libraio simpatico che parla bene italiano; se ne può approfittare per fare due chiacchiere. Noi ci abbiamo passato un intero pomeriggio e siamo usciti con una busta piena di libri e la voglia di ritornarci. Insomma la libreria vale una visita e meriterebbe una segnalazione a parte, magari in una guida sulle librerie… alla prossima.

 

Grazie alla Cucina di Calycanthus per le dritte preziose e per la foto!

Mare, ancora mare. Due indirizzi da provare prima che faccia autunno

In Antibes, Costa Azzurra, Costa Brava, Francia, Hotel, Musei, Spagna on Settembre 17, 2008 at 6:56 am

Due posti dove dormire. Uno in Costa Azzurra e l’altro in Costa Brava. Due indirizzi conservati e poi ritrovati nel cassetto dei ritagli. Voglie di Mediterraneo in coda di stagione. In altre parole: posti da provare prima che faccia autunno.

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Costa Azzurra

Un piccolo hotel in quel tratto di Costa Azzurra dove le notti erano tenere ed ebbre per Scott Fitzgerald e l’amata Zelda. Nell’Antibes amata da Picasso e che a Picasso ha dedicato un museo, l’Hotel Jabotte offre un manciata di stanze vicino alla spiaggia, un cortile ombreggiato per la colazione, muri colorati.
Last but not least, prezzi onesti e atmosfere da Francia del Sud

Taccuino:

Hotel La Jabotte
13 Avenue Max Maurey
Antibes
Tel. +33 493 614589
info@jabotte.com

www.jabotte.com

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Costa Brava

Un angolo di Costa Brava fatto di rocce e macchia mediterranea e poco altro, lontano dalla mondanità, dal caos, dalla cementificazione.
L’Hostal Sa Rascassa si nasconde ad Aiguafreda, a circa una quarantina di chilmetri da Girona e dal suo aeroporto low cost. Mi sembra l’ideale per una fuga di fine estate, per la sua posizione isolata e tranquilla, il ristorante nel cortile illuminato dalle candele, il mare lì da toccare a pochi passi dalle cinque stanze.
Ma soprattutto perchè ho letto questa descrizione e mi ha fatto venire voglia di andare a vedere com’è.

Taccuino:


Hostal Sa Rascassa

Cala d’Aiguafreda, 3
17255 Begur (Girona)
Tel. + 34 972 622 845
info@hostalsarascassa.com

www.hostalsarascassa.com

Conosci un posto dove dormire a Barcellona?

In Barcellona, Guide, Hotel, Spagna on Giugno 20, 2008 at 8:50 pm

In una meravigliosa libreria di viaggi nel centro di Trento trovo a metà prezzo una serie di Style City Guide, le bellissime guide delle metropoli pubblicate da Contrasto. Mi accaparro subito, per 10 euro l’una, la guida di Barcellona, quella di Berlino e quella di Amsterdam. Il libraio gentile si complimenta per l’acquisto, spiegandomi che le guide sono fuori produzione e quindi un tesoro da possedere prima che svanisca. Io mi complimento con me stessa perchè la mia prossima meta sarà Barcellona. E scopro che…

(l’ingresso dell’Hotel Banys Orientals a Barcellona)

Scopro che proprio dietro l’angolo del Carrer de Montcada, una delle strade medioevali meglio conservate della città c’è un albergo che promette di mettere d’accordo stile, confort e prezzo. Un albergo di gusto, moderno e minimale dentro il guscio di un vecchio palazzo. In posizione invidiabile per chi vuole gironzolare nella città vecchia. E last but not least, con stanze doppie a partire da 99,50 euro.
L’Hotel Banys Orientals fa al caso mio e quando vado a verificare di persona mi accorgo che la via dove si trova è effettivamente quanto di più comodo possa desiderare chi ama gironzolare per viuzze, in un carrer che porta alla piazzetta antistante la bella chiesa di Santa Maria del Mar, dove il proprietario dell’hotel ha anche una minuscola vineria di cui prometto di parlarvi presto.

(una stanza dell’hotel in una foto tratta dal sito del Banys Orientals)

In più:

    * La meravigliosa libreria di Trento si chiama Viaggeria e si trova nel centro storico, alle spalle del Duomo, in via San Vigilio, 20. Sui suoi scaffali trovi narrativa di viaggio, libri fotografici, guide turistiche di ogni foggia e una fornitissima sezione di guide escursionistiche e di libri sulla montagna.

Taccuino:

Hotel Banys Orientals
Carrer de l’Argenteria, 37
08003 Barcellona

Tel. 0034 93 268 8460
Fax. 0034 93 268 8461

reservas@hotelbanysorientals.com
www.hotelbanysorientals.com

Buone notti madrilene, design e breakfast inclusi

In B&B, Madrid, Spagna on Marzo 24, 2008 at 9:12 pm
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Hanno nomi di persona. Si chiamano Mario, Laura, Alicia e Oscar. Sono piccoli hotel di design nati dall’intuizione di tre amici alla ricerca, a Madrid, così come in altre città, di alberghi che potessero soddisfare le loro esigenze. E così, chiedendosi in quale tipo di hotel sarebbe piaciuto loro soggiornare, i tre amici sono giunti alla conclusione che l’albergo ideale deve essere nel cuore delle città, originale nella decorazione, con un prezzo ragionevole e privo di tutti quegli extra che raramente vengono utilizzati dagli ospiti, ma che tanto contribuiscono ad alzare i prezzi. Last but not least, un’abbondante colazione. E free wi-fi.
E’ con queste caratteristiche che nasce prima Room Mate Mario, a pochi minuti dal Teatro Real, poi Laura e Alicia e infine Oscar, l’ultima creatura madrilena, aperto nel cuore del quartiere gay di Chueca.

Visto il successo, Room Mate è diventata una catena, non solo madrilena. Hotel e appartamenti Room Mate sono anche a Granada, Valencia, Malaga e l’apertura di altri fratelli e sorelle è in programma per il 2008.

Taccuino di viaggio:

Room Mate Mario
C/ Campomanes 4, 28013
Tel. +34 915 488 548

Room Mate Laura
Travesía de Trujillos 3, 28013
Tel. +34 917 011 670

Room Mate Alicia
C/ Prado 2, 28014
Tel. +34 913 896 095

Room Mate Óscar
Plaza Vázquez de Mella 12, 28004
Tel. +34 917 011 173

www.room-matehotels.com

Mangiare a Madrid. Un boccone sulla Gran Via

In Madrid, Spagna on Marzo 17, 2008 at 3:30 pm

Siete a Madrid e siete sulla Gran Via.
Molto probabilmente siete carichi di sacchetti visto che non avete resistito a entrare da Zara o in un altro negozio-catena dove la musica accompagna il rumore del vostro portafoglio che si apre e si chiude. Siete ubriachi di confusione, stanchi del traffico e avete voglia di sedervi, riposare i piedi, appoggiare i sacchetti, mangiare un boccone. Possibilmente nelle vicinanze, possibilmente a colpo sicuro. Meglio un posto carino. Circondati come siete da bar, ristoranti, fast food, Starbucks vari (e chi più ne ha più ne metta), non avete idea di dove andare. Il Mercado della Reina fa al caso vostro. E’ aperto tutto il giorno e offre menu e sfizi per ogni ora. Una serie di tapas, insalate e panini per l’ora dell’aperitivo o per una merenda ristoratrice seduti al bancone dopo tanto shopping stremante. Oppure piatti ai quali dedicare più tempo, seduti comodamente ai tavoli del ristorante dalle grandi vetrate sul retro.

Intendiamoci, la Gran Via non è solo confusione e shopping seriale, ma ha anche la sua storia gloriosa. Progettata e realizzata all’inizio del 900, questa avenida monumentale mette sfacciatamente in mostra una serie di palazzi barocchi e cinematografici, che a vederli di sera sembra quasi di passeggiare a Gotham City.
Adesso che vi siete riposati e saziati al mercato della Regina potete di nuovo uscire pronti ad ammirare tanto maestoso splendore.
Basta alzare ogni tanto lo sguardo, qualche metro più in basso del cielo, ma soprattutto qualche spanna più su delle vetrine.

Taccuino di viaggio:

Mercado de la Reina:

Gran Via, 12
Madrid

http://www.mercadodelareina.es