101 vacanze romane

101 itinerari e idee per vedere e rivedere Roma “Che cosa hanno in comune le rovine del Palatino e le sedie impagliate di una latteria d’epoca?” si chiede Ilaria Beltramme in apertura della sua guida dal titolo:“101 cose da fare a Roma almeno una volta nella vita”. La risposta è negli itinerari proposti dall’autrice, che accompagna il lettore in 101 passeggiate tematiche a scoprire una Città Eterna che in parte già conosciamo e però tutta ancora da esplorare.

Il filo rosso che unisce la coda alla vaccinara al roseto comunale, Caravaggio a Pasolini, l’EUR al Palatino, i gatti di Torre Argentina alle tartarughe di Piazza Mattei, si snoda raccontando la città nei suoi volti più diversi, passando dall’arte alla gastronomia, dal paesaggio alla storia, dal nobile al popolano.

Guida alla mano, ecco alcuni tra i 101 suggerimenti per un incontro ravvicinato (e tutto goloso) con Roma:

    N° 16 Fare il giro dei caffè più buoni della città
    Due sono gli indirizzi segnalati per un caffè davvero indimenticabile. Il primo è il bar/torrefazione Sant’Eustachio che si trova nell’omonima piazzetta, non lontana dal Senato. Al Sant’Eustachio l’autrice suggerisce di ordinare il Gran Caffè, un caffè cremoso che è la nota specialità di questo bar piccolo, ma spesso affollato da estimatori della bevanda.
    Il secondo indirizzo ci porta al Bar Tazza d’Oro in via degli Orfani, zona Pantheon. Qui si va soprattutto per la granita al caffè con panna o per la sua versione, decisamente calorica, “con panna sopra e sotto”.

    Sant’Eustachio il Caffè
    P.zza Sant’Eustachio, 82
    www.santeustachioilcaffe.it

    Bar Tazza d’Oro
    Via degli Orfani, 84
    www.tazzadorocoffeeshop.com

    N° 27 Infarinarsi con la pizza bianca
    La vera (e buona) pizza bianca si prende dal Forno di Campo de’ Fiori e lo dimostra la lunga fila di affezionati che si forma di fronte a questo fornaio in attesa del loro rettangolino di pizza, possibilmente calda, appena sfornata. Per uno street food alla romana la pizza bianca quando si farcisce, si farcisce con la mortadella, che è la morte sua. E per è chi è nordico come me, la risposta è: no, la pizza bianca non è la focaccia.

    Forno di Campo de’ Fiori
    Campo de’ Fiori, 22
    www.fornocampodefiori.com

    N°50. Rovinarsi il fegato Dar Filettaro
    Filetti di baccalà fritti, preceduti da pane burro e alici e, come contorno, insalata di puntarelle. Il tutto da sciacquare con un bicchiere di vino sfuso dei Castelli. Ecco fatto il menù del Filettaro, piccolo ristorante senza pretese che si affaccia su una minuscola piazzetta a due passi da Campo de’ Fiori.
    Rovinarsi il fegato dal Filettaro, dice la Beltramme, vuol dire assaggiare il baccalà fritto più buono (ed economico) della città seduti in una spendida piazzetta mischiati a una folla di di turisti, ma anche di romani. E pazienza se poi puzzerete di fritto per ore.

    Dar Filettaro a Santa Barbara
    Largo dei Librari, 88
    Chiuso la domenica. Aperto solo la sera.

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