In Sardegna non c’è (solo) il mare


“Sul territorio della Sardegna ci sono circa 7000 nuraghi…”. Inizia così la nostra lezione mattutina di storia di civiltà nuragica. Siamo nella campagna intorno ad Abbasanta, nella zona della Sardegna centrale tra il Montiferru e il Barigadu, in provincia di Oristano. Zona di sughero e querce, di greggi di pecore che ti si parano davanti di ritorno dalla giornata al pascolo. Zona di case solitarie, spazi vuoti e orizzonti riposanti, per gli occhi e la mente. Perchè in Sardegna non c’è solo il mare e parafrasando Marcello Fois vale la pena scoprire cosa c’è al di là delle seppur splendide coste, del mare di smeraldo, del vento che spinge la vela.
Nel tentativo di andare al di là del mare abbiamo soggiornato al Mandra Edera e di lì girovagato nei dintorni per un tuffo nel mistero dei nuragi intervallato da numerose tappe gastronomiche ad assaggiare il bue rosso e il formaggio casizolu, due presidi Slow Food che hanno patria da queste parti. E’ al Mandra Edera che abbiamo approfittato della gentilezza della proprietaria, laureata in storia e appassionata narratrice, per una mini lezione prima di affrontare la visita al sito nuragico di Santa Cristina. Al Mandra Edera abbiamo poi goduto della bellezza di una tenuta, dove è possibile fare passeggiate a cavallo, nuotare nella piscina o semplicemente sedersi a guardare il verde del prato e degli alberi.



(nelle foto le casette in affitto al Mandra Edera, il portico della casa e la piscina)

Sempre in zona abbiamo camminato nel silenzio delle stradine del piccolo borgo di origine medievale di Santu Lussurgiu e fatti accogliere per cena dalla donne dell’albergo diffuso dell’Antica Dimora del Gruccione. Qui la titolare Gabriella con il suo team tutto al femminile ci ha aperto il pesante portone che porta nel cortile interno della dimora, la vecchia abitazione dei bisnonni, che oggi offre al visitatore camere differenti l’una dall’altra e un ristorante che vale la pena cercare al di là del portone. La cena è per gli ospiti dell’albergo ma su prenotazione si può mangiare alla Dimora anche venendo dall’esterno.


(la porta di ingresso della Antica Dimora del Gruccione e il giardino interno)

Infine nell’universo di donne che ha caratterizzato il nostro viaggio nelle colline del Montiferru come dimenticare Mattea Usai, che nel paese di Seneghe delizia il palato all’Osteria del Bue Rosso, con un menù prevalentemente incentrato sulla razza bovina sardo-modicana che dà il nome a questo ristorante. Un ristorante semplice e di sostanza, una cucina del territorio vera e non ruffiana, una propretaria simpatica e solare. Armatevi solo di sano appetito e non rimarrete delusi.

E se poi vi dovesse proprio mancare il mare, le coste dell’oristanese sono a un’ora di distanza. E che mare! Giudicate voi.

Taccuino

Hotel Mandra Edera
Località Mandra Edera
Abbasanta (OR)
Tel. 0785 52710
mandraedera@tiscali.it
www.mandraedera.it

Antica Dimora del Gruccione
Santu Lussurgiu (OR)
www.anticadimora.com

Osteria Al Bue Rosso
piazzale Montiferru 3/4
Seneghe (OR)
Tel. 0783 54384 oppure 338 2369026

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