Dormire a Stromboli a casa di Camilla

Stomboli cuore_vulcano

Parto per un giro delle Eolie e voglio andare a Stromboli. So già che mi piacerebbe soggiornare alla Casa del Sole perché me ne ha parlato un’amica che ci è stata e si è trovata bene. Non faccio però i conti con la mia abitudine a prenotare all’ultimo momento e con quella di tanti altri di prenotare invece con dovuto anticipo. Ed è così che alla Casa del Sole mi dicono che non hanno più posto. Inizio luglio. Vacanzieri abbondanti, mi sa.

Cercando in rete un’alternativa (a Stromboli trovare un posto carino non è semplice) mi imbatto in Camilla e nella sua casa, che le foto mi rivelano come splendida e subito la chiamo sperando di riuscire ad accaparrarmi la sua bella terrazza per qualche giorno. E invece no, anche a casa di Camilla c’è il tutto prenotato. Superata la delusione (mia), io e lei cominciamo a chiacchierare. Da buona curiosa le chiedo la storia della casa a Stromboli e lei mi racconta come è nato il suo amore per l’isola prima e per quella casa poi, e di come l’ha acquistata dicendo ‘Sì la voglio’ al telefono, così di getto, mentre era già sull’aliscafo un giorno che stava tornando a casa.

La casa di Camilla mi colpisce in foto per i terrazzi e per gli interni così semplici, mediterranei, luminosi, insomma in una parola belli. Affacciata sul mare, la casa ha due camere grandi e fresche, cucina, bagno, due terrazzi grandi e accoglienti – uno ombreggiato, l’altro lasciato aperto per godersi le stelle – e un giardino. La casa è tutta bianca, come le case delle isole che piacciono a me e arredata con il gusto di Camilla, grafica e artista, o, come si definisce lei, “artigiana del bello”.

stromboli-Casa Camilla-camera
stromboli casa.terrazzo-cucina-iha La casa di Camilla fotografata da Camilla

Quando le chiedo un consiglio per una vacanza a Stromboli, Camilla mi suggerisce di affittare una barca, uscire all’alba a vedere sorgere il sole e a sentire il silenzio. Oppure uscire di notte, con la luna piena. Mi consiglia di frequentare l’isola fuori stagione, quando la fretta e anche il tempo non ci sono più e quando la magia del luogo è ancora più intensa. Lei ci va fuori stagione, anche d’inverno. Va a stare in quella casa così amata, una delle case che Camilla ha arredato e che affitta Oltre a questa sull’isola, ce ne sono a Milano e in Liguria. Tutte belle, tutte con un inconfondibile stile.

La prossima volta che vado a Stromboli chiamo Camilla per tempo.

Sul dormire a Stromboli

  • A proposito della Casa del Sole, dove inizialmente avrei voluto prenotare, scopro, leggendo alcune recensioni, che è un posto abbastanza rumoroso. Le stanze infatti si affacciano su un cortile interno, dove gli ospiti si intrattengono la sera a cenare, bere e chiacchierare. Perfetta per chi vuole conoscere altre persone e per chi ama un’atmosfera conviviale. Poco adatta per chi è alla ricerca di silenzio. La posizione, in contrada Piscità, mi è parsa però buona.
  • Anche casa di Camilla può essere rumorosa. Sul suo sito Camilla spiega che la casa si trova non lontano dal centrale bar Ingrid e che ad agosto, la sera, si avverte un po’ di rumore che viene dal locale. Fino a metà di luglio però, dice Camilla, non ci sono problemi.
  • Se volete isolarvi sul serio, cercate una sistemazione a Ginostra, la località sull’isola di Stromboli che si raggiunge solo via mare e che conta, come ci ha detto il barcaiolo che ci ha portato, 28 abitanti e 5 asini. A Ginostra prenotate la Casa Blu e godetevi il panorama

Taccuino:

Casa di Camilla a Stromboli
Per prenotazioni: cam@studiocamillasanti.org
Tel. 347 4345928
studiocamillasanti.org/stromboli

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2 thoughts on “Dormire a Stromboli a casa di Camilla

  1. Cara Mirella,

    Da tempo leggo con piacere il tuo taccuino. Ti ho conosciuto con il taccuino sulla libreria del vulcano. il mio compagno fa lo skipper ,diciamo romanticamente il marinaio. Quando fu alle Eolie mi mugugno’ qualcosa su questa libreria e dal suo mugugno capii che si trattava di un posto speciale. Quest’anno il marinaio decise di fare di nuovo la stagione alle Eolie e nel tentativo di trovare qualche descrizione più evocativa di quella di un marinaio per di più montagnino (brutta razza) ecco che trovo te e il bell’articolo della Concita. Ed ora eccoti di nuovo qui. Eoliana. E io mi prendo un po’ di confidenza e sulla scia di ciò che ti ha suggerito Camilla ti dico che si le Eolie val la pena di visitarle anche in barca. Anche se io li con il marinaio non ci son mai stata, so che si tratta di un’esperienza imperdibile.

    Così se ti va fai un giro sul nostro sito (quest’anno ancora tutto embrionale) o sulla pagina fb. Luca con la nostra barca Cipria sarà alle Eolie luglio e Agosto. chissà che le nostre rotte non si incrocino.

    E se non questa volta ..magari in futuro.

    grazie per i tuoi taccuini… Antonella

    Ps quest’anno Luca e’ ripassato dalla libreria..ma mia ha confidato che ha perso un po’ del suo fascino..ma forse perché non c’era lei.. Chissà …

    • Sono d’accordo con te, Antonella. Le isole viste dal mare ci danno la misura del loro essere isole. Poi attracchi e la misura cambia prospettiva, ma l’essenza dell’isola resta. Mandami l’indirizzo del vostro sito e della pagina FB. Navigherò nel mare di internet per venire a vederli. Grazie

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