#ALBEINMALGA, ovvero: svegliarsi all’alba ed essere felici

AlbeInMalga Cartoline

Quando la sveglia mi ha strappato al sonno alle 4 di notte vi confesso che mi sono domandata perché. Perché avevo accettato l’invito ad andare a vedere l’alba in una malga della Val di Non? Perché mai dovevo svegliami e uscire al buio invece di passare ancora qualche ora a letto, visto che, tra l’altro, era pure sabato mattina? Perché, visto anche che nel grazioso agritur nel quale alloggiavo si dormiva così bene?

[Antefatto. In rete dall’inizio dell’estate compare un hashtag che mi incuriosisce: #ALBEINMALGA. I blogger twittano e raccontano meraviglie di sabati mattina (dovrei dire primissima mattina, forse dovrei dire quasi notte?) passati nelle malge in Trentino in compagnia dei malgari ad assistere alle attività quotidiane degli alpeggi e a capire come si fa il formaggio.
Io amo la montagna, particolarmente in estate, e quell’hashtag mi fa venire voglia di partecipare a una giornata in malga, anche se le sveglie all’alba non sono proprio al top della mia agenda.]

Superato lo choc della sveglia e la conseguente crisi di identità, parto alla volta della malga di Coredo insieme a una signora dei fornelli e a un travel-green blogger, accompagnati da Marta dell’apt della Val di Non, una specie di babysitter-organizzatrice-fotografa che ci guiderà nel corso della giornata.
Ad aspettarci alla malga, nella fioca luce del giorno che nasce, c’è un altro gruppo di partecipanti e Lino, il malgaro (c’è anche caffè a go go, il che non guasta). Ora, voi come ve lo immaginate un malgaro? Io mi aspettavo un burbero signore, di poche parole, con un accento delle valli incomprensibile. Invece Lino è gentile e ospitale, eclettico e preparato, e ci guida, noi assonnati cittadini, in un racconto di vita alla malga interessante e coinvolgente. Il sonno si dissipa con il dissiparsi del buio e mentre ascoltiamo Lino che ci guida nella sua malga, la luce del sole svela il bosco lì intorno, i prati, il panorama di monti più in là. Mi piace, così come mi piace la colazione con pane nero, speck, formaggio, torta di mele e con il latte della malga (e tanto altro). E mi piace pure vedere i bambini che partecipano alla mungitura in stalla, il loro avvicinarsi timidi alla mucca, per poi lasciarsi andare al piacere di fare qualcosa di nuovo e così ‘esotico’ (“nonna, nonna: lo sai che in montagna ho munto una mucca?”).

colazione malga
mucca

Finita la colazione (e la mungitura) è tempo di imparare come si fa il formaggio e di andare a vedere le arnie delle api, in un prato-radura alle spalle della malga, così bello che mi viene una voglia irresistibile di tirare fuori dallo zaino un plaid e coricarmi lì per il resto della giornata a rimirare il cielo. Ma il programma dell’#albeinmalga ha in serbo per noi una passeggiata sul sentiero che parte dalla malga, accompagnati oltre che da Marta, da due simpatiche fanciulle di Visit Trentino, ma soprattutto dalla guida Flavia, la quale, con passione e brio riuscirà a farci camminare per ben 12 chilometri (o almeno così sostengono alcuni). La passeggiata merita. Flavia ci fa scoprire piante, fiori, scorci e modi di camminare e io, come ogni volta che faccio una passeggiata in montagna, decido che quello è il mio ‘sport’ preferito. In più stavolta stabilisco anche, tra me e me, che Flavia è la mia guida preferita, o meglio la mia accompagnatrice di territorio preferita.

prato

Alla fine della passeggiata si ritorna in malga e lì il pranzo a base di piatti trentini, tutti buonissimi, chiude la giornata con Marta, Flavia, Lino e tanti altri. Sono in piedi dalle 4 del mattino, ho camminato per dodici chilometri, visto come si fa il formaggio, imparato un bilione di cose sulle mucche, le api, la vita dell’alpeggio e lì, di fronte a un piatto di canederli e a una birra artigianale, dichiaro urbi et orbi che sono felice, che l’#albeinmalga è un’esperienza assolutamente da provare e che io in quella montagna voglio tornare. Presto, prestissimo e se non mi invitate ancora voi, ci vengo io da me. E porto amici ☺

Note pratiche

  • L’#ALBEINMALGA si svolge ogni sabato di luglio e di agosto in diverse malghe del Trentino. Per conoscere il programma e per prenotare consultate il sito di Visit Trentino nella sezione dedicata
  • L’esperienza è adatta a grandi e bambini.
  • All’alba in montagna fa fresco, attrezzatevi di conseguenza. Attrezzatevi anche se volete partecipare alla passeggiata guidata. Le passeggiate sono adatte a tutti, ma un buon paio di scarpe da trekking sono senz’altro utili, insieme a vestiti comodi e a strati.

(Grazie a Visit Trentino e all’apt della Val di Non per avermi invitato, all’agritur Bella di Bosco a Smarano per averci ospitato, all’Ostaria del Filò, sempre a Smarano, per averci sfamato la sera prima dell’alba. Ringrazio Lino della Malga di Coredo per la passione che ci mette e il senso dell’ospitalità e della condivisione. Last but not least, ringrazio Flavia, la guida, per avermi fatto camminare tanto sopportando i miei lamenti!)

Annunci

3 thoughts on “#ALBEINMALGA, ovvero: svegliarsi all’alba ed essere felici

  1. “l’#albeinmalga è un’esperienza assolutamente da provare e che io in quella montagna voglio tornare” … siamo d’accordo! grazie per aver condiviso questa esperienza con noi…bellissimo racconto 🙂
    è stato meraviglioso! alla prossima escursione con flavia… chissà quante nuove varietà di gigli scopriremo 😉

  2. It’s actually a nice and helpful piece of information. I am glad that you simply shared this helpful information with us. Please stay us informed like this. Thank you for sharing.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...