Ma voi conoscete la Val Sarentino e le sue #storiedavivere?

Val Sarentino Love
Voi conoscete la Val Sarentino? Io adesso sì, ma quando qualche settimana fa Alto Adige mi ha invitato a trascorrere un lungo fine settimana in questo angolo di montagna poco distante da Bolzano, confesso di aver cercato una cartina sul web per vedere dove fosse. E poi venerdì pomeriggio scorso l’ho incontrata e nei giorni successivi esplorata e vissuta e adesso posso dirvi che questa valle, come molti luoghi poco battuti, ha un fascino discreto e cortese che ti conquista. Ti conquista con calma e silenzio, con i suoi colori e i panorami, con il legno, i prati, i fiori, con quella malìa di montagna d’altri tempi che mette nostalgia immediata quando riparti. E voglia di tornare.
Ti innamori anche dei suoi protagonisti e delle storie che ti raccontano. Le storie che ti narra Gregor Wenter, per esempio, il vulcanico proprietario dell’hotel Bad Schörgau, che al mattino ci ha accompagnato a visitare i suoi prati, i suoi alberi e le sue viti e raccontato del pino mugo che qui, in alto sulle montagne, cresce speciale e se ne fanno prodotti per il corpo buoni e profumati. Nella cucina dell’albergo ci hanno poi ammaliato le storie di fatica e soddisfazione e rispetto per gli ingredienti che dona la terra di Egon Heiss, il cuoco stellato che insegna a cucinare con un sorriso calmo e fermo. Poi ti siedi a uno dei tavoli nella stube dell’hotel e scopri con il palato cosa significa la passione.
Queste sono solo alcune delle #storiedavivere che la Val Sarentino e l’Alto Adige mi hanno regalato e che vi racconterò pezzo a pezzo. Fatemi solo sedimentare le emozioni e poi vi narrerò tutto il resto. Piano piano, forte forte, come tutte le #storiedavivere destinate a restare nel cuore.

Intanto vi lascio con qualche prima immagine dell’Hotel Bad Schörgau
Vista Bad Schorgau IMG_8532Colazione BadBottiglie mugo Bad SchorgauIMG_8555

Astucci da viaggio e B&B. Dormire a Pordenone con stile

08_colazioneBenedetta lavora con i libri e si diverte con le stoffe. Ha buon gusto e si vede. Benedetta ha cucito per me e per mia figlia due bustine di stoffa da portarci in viaggio. La mia con il mio nome dentro e quella di Nina con il suo. Benedetta dopo averci consegnato le bustine mi ha consigliato un bed & breakfast che le è piaciuto. A Pordenone. Il b&b si chiama Civico22 e Benedetta lo descrive così:

Vista dall’esterno Civico22 è una costruzione architettonica assai stravagante, una specie di futuristica prua di nave che si lancia nel vuoto sorretta da esili gambe. E tutto questo appena fuori dal centro di Pordenone, non, per dire, a Berlino.

Una volta entrati la stravaganza non scompare del tutto, ma è delegata ai tanti oggetti di design che con molto gusto la padrona di casa ha distribuito nelle candide stanze e nella luminosissima cucina/zona comune, la prua di cui si diceva prima, che vissuta dall’interno è una specie di terrazza che offre vista e protezione allo stesso tempo.

Insomma, Civico22 è un’esperienza da non perdere: le stanze sono essenziali e candide ma molto confortevoli, le colazioni sono curate, cosa che ormai negli alberghi non si trova più -, e l’accoglienza ottima!

01_esterno

A questo punto non resta che cercare un’occasione per andare a Pordenone, farsi cucire un astuccio da viaggio personalizzato da Benedetta e prenotare una stanza al Civico22.

BustineGli astucci da viaggio cuciti da Benedetta per me e Nina. In divenendo

INFO:

Per vedere e acquistare gli astucci, le borse, le trapunte cucite da Benedetta, potete visitare il suo sito Plaza de la Virgen (dal nome della piazza dove viveva Benedetta a Valencia). Sceglietevi la stoffa e fatevi cucire una bustina da viaggio personalizzata. Sono belle.

Per informazioni e per prenotare il b&b Civico22:  www.bbcivico22.it. Grazie a Natalia del b&b per avermi messo a disposizione le foto dellla terrazza e dell’esterno.

#FF6: City Guide smart e sostenibile

#FF6 VOLTA Smart Places

Nomadi Stanziali likes: VOLTA, la city guide online che segnala posti e idee all’insegna della sostenibilità. Una dozzina di città, da Shangai a Monaco, da Mosca a Caracas. Suggerimenti divisi per categorie (mangiare, shopping, architettura, pop up e altre ancora) e una bella grafica. Per ispirazioni smart.

Smart places

Carrousel, il mercatino milanese che è tutto una Cuccagna

Carrousel

Cose che ho scoperto la prima volta che sono stata in Cascina Cuccagna per il mercatino delle autoproduzioni e della creatività Carrousel:

– che il Carrousel è un Marché e non un Market, perché alla sua ideatrice piace la Francia

– che la suddetta ideatrice e organizzatrice del Carrousel crea e vende delle bellissime t-shirt per bambini, con il marchio di Mamma Nae. Sono t-shirt colorate, originali e anche personalizzabili. Mi capirete se vi dico che ho finito per acquistare in quantità per mia figlia. Mi capirete se vi dico che non se ne può fare a meno

Mamma Nae

– che il Carrousel torna periodicamente nelle stanze di Cascina Cuccagna. Inverno, primavera, estate e così via e quindi non avete scuse e prima o poi ci dovete proprio fare un salto. Se non oggi, domani

Cose che ho scoperto leggendo il comunicato stampa della prossima edizione per il mercatino Carrousel:

– che per la prima volta domenica 25 maggio il Marché si svolgerà non nelle stanze delle Cascina, ma bensì en plein air (in francese, in omaggio all’organizzatrice) nelle corti e nel giardino

– che, a cura dei gruppi di partecipazione di Cascina Cuccagna, per questa edizione si terrà in un baratto di libri, film e musica di ogni tipo e formato

– che ci sarà anche il Mercatino delle Ruote, con vendita-scambio di bici e accessori, per grandi e piccini

– che posso portarci mia figlia perché il prato, per l’occasione, verrà attrezzato come vera e propria area bimbi. Che la mattina, dalle 10:00, si dipinge tirando al bersaglio e con altri mezzi poco convenzionali, mentre nel pomeriggio, dalle 15:00, si scoprono i giochi di una volta (per bimbi dai 5 anni). Quindi se avete bimbi portateli.

– che per l’ora dell’aperitivo, dalle 18:00, ci sarà la musica popolare e balcanica dell’Orto Sociale: una fanfara di dieci fiati nata dalla passione di un gruppo di amici per la musica e per il circo.

Locandina Carrousel 25 maggio

Taccuino:

Carrousel LeMarché – Edizione en plein air
Domenica 25 maggio 2014, dalle 10:00 alle 21:00
Corti e giardino di Cascina Cuccagna

Per maggiori info:
lecarrousel.blogspot.it
http://www.cuccagna.org
“CarrouselLeMarche” su Facebook.

In caso di maltempo Carrousel si svolgerà nell’Area Eventi al primo piano di Cascina Cuccagna.

Uno, due, tre… tante buone ragioni per una vacanza a Tremosine #tremosinewhatelse

“Gli italiani non usano fare le vacanze al lago”, mi spiega il presidente della Proloco di Tremosine al mio arrivo sulle sponde del lago di Garda . “Qui per lo più ci sono turisti tedeschi” mi ribadisce una delle guide che ci accompagna. E poi le scritte in tedesco nell’ascensore dell’hotel che ci ospita e la parlata germanica dei turisti che tornano felici e arrossati dai campi da tennis (che qui, me ne rendo conto guardandomi intorno, sono un po’ ovunque). “Mumble, mumble, perché i turisti italiani non mettono Tremosine nella loro loro to see list per le prossime vacanze estive?” mi domando io la mattina del mio secondo giorno seduta a fare colazione su una terrazza vista lago, mentre penso che qui a Tremosine di ragioni per un vacanza ce n’è più d’una. Infatti ce ne sono due, tre, quattro… ce ne sono 100!. Facciamo però che io qui ve ne indico 5 e poi voi andate di persona a trovarvi le vostre altre 95.

#1 La vertigine.
Sottotitolo: paura di morire o voglia di volare?

Vertigine 1Vertigine 2

Facile il riferimento Jovanottiano, facile la risposta. Meno facile staccarsi dalla contemplazione del panorama dalle terrazze a picco sul lago. Su su in alto con giù giù le acqua blu del Garda e le montagne tutte intorno. Colazione, pranzi, aperitivi, ma anche pura contemplazione di fronte agli strapiombi da cartolina. Vertigo con bellezza e terrazze come piste di decollo per lo sguardo. Qui l’occhio respira.

#2 Il trekking.
Sottotitolo: cammina, cammina

Trekking cartello

Cammina cammina sul bordo del lago. Poi sali e sali verso il monte. Scendi in paese. Segui il sentiero. Vai in montagna e allena corpo e cuore con il nordic walking. Partecipa alle passeggiate guidate. Parla con le guide sempre e dalle guide fatti raccontare le storie. Chi cammina ha sempre belle storie da raccontare. Camminando camminando finirai per averle anche tu.

#3 Il lago.
Sottotitolo: guarda come soffia il vento

lago amacheLago salvagenteLago vela C’è un’ora del vento e quel vento si chiama Ora. L’Ora soffia con forza da sud verso nord tutti i pomeriggi sul lago del Garda. è un vento regolare, c’è sempre da sempre. Spinge la vela, rinfresca la mente. Ti fa fare cose avventurose come il kitesurf. Quando l’ora dell’Ora finisce e tu hai solcato il lago, allora sarà tempo di prendere un libro, sedersi sul prato di fronte alle acque per farsi un pieno di bellezza. Se hai un’amaca con te meglio ancora. Dondola dondola.
PS.Lo sapete che qui, a Campione del Garda, c’è un’università della vela?

#4 La cucina
Sottotitolo: qui è tutto un magna magna

Dettaglio formaggioTavola prodotti tipici Da dove comincio a dirvi che tutto era buono? Potrei cominciare a parlarvi dal formaggio del caseificio Alpe del Garda, caseificio che ha uno spaccio e un punto ristoro per le scorpacciate. Potrei poi continuare raccontandovi quanto succulento è lo spiedo, piatto bresciano per eccellenza, che non avevo mai assaggiato e che dopo un passeggiata in montagna mi è parso un premio meritatissimo. Vi posso poi palare del capù e poi passo a descrivervi il miele? E che vi sto a dire dell’ottimo olio, che tanto lo conoscete già? Ditemi voi. Io parlo, anzi scrivo, e mi vien subito fame e comincerei da capo ad assaggiare tutto. PS. Il 2 giugno qui si mangia e si cammina in giro per i Borghi con la Cinquemiglia del Ghiottone. Un nome, un programma. E che programma!

#5 L’accoglienza.
Sottotitolo: #tremosinewhatelse

Tremosine What Else
Vai nei paesi, ascolta le storie, fatti guidare dalle guide. Fatti raccontare che gli abitanti di ogni frazione hanno un soprannome. Impara i nomi di tutte le frazioni (e ce ne sono 18!). Fatti raccontare la storia della strada scavata nella roccia. Ricorda chi lavorava nel cotonoficio di Campione e tutti i giorni si faceva due ore di camminata, avanti e indietro, su e giù. Chiacchiera con chi cucina, fatti svelare le ricette. Fatti accompagnare sul lago da chi il lago lo conosce. Io sono stata bene. A voi succederà lo stesso.

 

Ringrazio la Proloco di Tremosine e Morena Rossi per l’ottima organizzazione del blogtour #tremosinewhatelse, per averci accolto con calore e per aver condiviso con noi tante storie. Un grosso grazie va alle guide, agli istruttori, ai ristoratori che ci hanno accompagnato, insegnato e nutrito, mettendoci bei pezzi di cuore e passione. Ringrazio l’Hotel Pineta Campi per averci ospitato con gentilezza e pazienza.
Le foto sono state scattate pasticciando con una fotocamera messa gentilmente a disposizione dei blogger da Fujifilm Italia. La fotografa, pessima, sono io.

Cose che succedono in giro per l’Italia un fine settimana di maggio

Che poi sarebbe questo il fine settimana di maggio dove succedono cose (che voi umani..). Io per esempio sono in partenza per il blogtour #tremosinewhatelse e mentre metto nella borsa le scarpe per il trekking e il costume per prendere il sole (sìììì!) sul lago, vi segnalo due mercatini da non perdere, uno a Napoli e l’altro a Torino. Che dire? Buon fine settimana a tutti! Il mio sarò super!

Napoli: Cheapster Market

Cheapster locandina

Curato dal trio Cheapster e allestito in centro a Napoli nello spazio di TripCheapster Market è un mercatino che espone le creazioni di giovani stilisti, artigiani e artisti, con l’intento di farli conoscere e apprezzare. Ma non solo. Allo shopping Cheapster Market abbina l’aperitivo, la musica, i laboratori per bambini, il set fotografico. La sua collaudata formula Shopping – Fun – Aperò funziona ancora!

Torino: San Salvario Emporium #3

San Salvario 3 Locandina
Il mercato torinese dedicato al design emergente e all’editoria indipendente è alla sua terza edizione, conta 50 espositori e si allarga in città. In Piazza Madama Cristina, sotto le tettoie del mercato rionale, allestisce come sempre l’area dedicata alle varie espressioni del design, mentre la promozione dell’editoria indipendente negli ambiti della grafica, illustrazione e della fotografia viene ospitata in una nuova sede, Lombroso16. In più il corner food dove gustare i prodotti tipici francesi di SiVuPlè

Cose che succedono a Milano in un fine settimana di Maggio

Be Nordic locandina

Vuoi imparare il norvegese? il finlandese? lo svedese? il danese? Oppure vuoi sentire la storia di Pippi Calzelunghe? Scatenarti sulle note degli Abba? Se la risposta è sì, se ami il Nord e se hai un bimbo che non conosce ancora la bizzara Pippi, segnati in agenda il Be Nordic, l’evento che dal 9 all’11 maggio  trasformerà il centro di Milano in un angolo di Nord Europa. Be Nordic è un evento organizzato da VisitDenmark, Visit Finland, VisitNorway, VisitSweden presso Palazzo Giureconsulti in Piazza Mercanti per scoprire il modo di vivere nordico.

Sunday Market locandina

La quinta edizione milanese del SunDay Market è all’insegna del Flower Power e anche un po’ del Peace & Love. Per questo evento Ellis e Mabel, le due ideatrici del SunDay Market, mettono in scena lo stile Seventies. E via con le zeppe vertiginose, i pantaloni a zampa, i bijoux gipsy.

In più c’è lo Swap Party organizzato in collaborazione con Daniela Zuccotti, la blogger di fregole.com. Per svuotare l’armadio divertendosi, ondeggiando al sound dei meravigliosi anni ’70.

Burger Night Maggio
Last but not least, domenica 11 c’è la Colazione della Domenica a casa di Lidia e domani c’è una delle sue ambitissime Burger Night (ma non so se troverete ancora posto!). Il calendario degli appuntamenti maggiolini chez Lidia è online. Cosa dite? Non conoscete Lidia, le sue colazioni e i suoi hamburger? Presto leggete qua!